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Bill Cosby condannato per violenza sessuale: rischia fino a 30 anni di carcere

Il processo dopo la denuncia di una donna che aveva affermato di essere stata drogata e aggredita nella casa della star 14 anni fa, quando lei era una dipendente della Temple University e l'attore faceva parte del consiglio d'amministrazione dell'ateneo. Dagli anni Sessanta in avanti sono una cinquantina le donne che hanno accusato di molestie l'ex comico dei Robinson
Bill Cosby condannato per violenza sessuale: rischia fino a 30 anni di carcere
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“Bill Cosby ha commesso violenza sessuale”. A dichiarare colpevole l’attore statunitense è stata una giuria di Norristown, in Pennsylvania, che ha condannato l’80enne per la violenza compiuta nel 2004 ai danni di Andrea Constand, oggi 45enne. Sul caso si era già svolto un primo processo, iniziato a giugno dello scorso anno, che però era stato dichiarato nullo perché la giuria non era riuscita a trovare un accordo unanime.

Cosby, noto anche in Italia per la serie anni Ottanta “I Robinson“, è stato riconosciuto colpevole per tre capi d’accusa e rischia 10 anni di carcere e 25.000 dollari di multa per ognuno: la condanna, quindi, potrebbe arrivare in teoria a 30 anni di reclusione. Il caso era scoppiato dopo le denunce di Constand, che aveva affermato di essere stata drogata e aggredita nella casa della star. Un incontro avvenuto a gennaio di 14 anni fa, quando la donna era una dipendente della Temple University e Cosby faceva parte del consiglio d’amministrazione dell’ateneo.

Ma quello non fu l’unico caso. Dagli anni Sessanta in avanti sono una cinquantina le donne che hanno accusato Cosby di molestie, giovani debuttanti ma anche figure note come l’ex top model Beverly Johnson. Solo Constand però era riuscita finora a ottenerne il rinvio a giudizio. Questa volta, rispetto al processo dello scorso anno nel quale Constand fu l’unica a denunciare la condotta di Cosby, sono comparse in aula altre cinque donne, ammesse per testimoniare. Tutte, riferisce la Nbc, hanno descritto aggressioni compiute dall’attore con modalità analoghe a quelle a cui ha fatto riferimento Constand.

L’attore si è sempre proclamato innocente, definendo consensuale il rapporto con Constand, anche se nel luglio 2015 è stato pubblicato un interrogatorio di un processo per un’altra denuncia di stupro, risalente a dieci anni prima: “Quando si è procurato il Quaalud, aveva già intenzione di usarlo con giovani donne con cui voleva fare sesso?”. avevano chiesto gli inquirenti. E la risposta, chiarissima e concisa, è stata semplicemente “Sì”. L’avvocato dell’attore, però, aveva subito protestato, dicendo che il suo assistito aveva semplicemente male interpretato la domanda.

Cosby resta per il momento libero, su cauzione, in attesa della sentenza, ma secondo i media americani non può lasciare la Pennsylvania. In aula, l’attore avrebbe urlato contro il procuratore distrettuale, Kevin Steele, che avrebbe fatto riferimento al pericolo di fuga con un aereo privato. “Io non ho un aereo privato, idiota”, le parole di Cosby, che ha lasciato il tribunale senza rilasciare dichiarazioni e si è allontanato alzando il braccio destro. Ha invece parlato uno dei suoi legali, Tom Mesereau:”Siamo molto delusi per il verdetto. Non pensiamo che il signor Cosby sia colpevole. La battaglia non è finita. Faremo appello? Sì, con forza” ha detto l’avvocato.

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