C’è chi la conosce per i pick-up Goa e forse i più vicini agli sport automobilistici l’associano ai recenti successi in Formula E. Ben pochi sanno invece che possiede il prestigioso atelier di design Pininfarina o la quota di maggioranza degli scooter Peugeot, giusto per restare nella nostra realtà europea. Giacché parliamo del colosso indiano Mahindra, attivo su diversi fronti industriali ma sempre più proiettato verso la dimensione internazionale.

In campo automobilistico, oltre alla propria linea di prodotti il gruppo indiano possiede anche SsangYong. Pur contando i maggiori “numeri” in India e Asia, la sua strategia di espansione punta con decisione verso la maggior penetrazione in Europa: non più così importante per diffusione ma sempre percepita al primo posto per blasone della tradizione automobilistica e livello qualitativo della clientela.

Lo strumento individuato per iniziare a farsi conoscere dal grande pubblico prende le sembianze di una piccola “urban SUV”, la KV100 già esistente dal 2016 per altri mercati ma quest’anno sottoposta ad un corposo restyling proprio in vista del lancio Europeo: dispone di meccanica prettamente “cittadina”, con motore tre cilindri 1.2 da 82 cv e trazione anteriore, ma in effetti è costruita con maggior sviluppo in altezza per praticare un po’ di… fuoristrada cittadino. L’altezza minima da terra è infatti di ben 170 mm e si combina ad angoli 4×4 favorevoli agli ostacoli, mentre le dimensioni sono compatte “standard” con lunghezza di 3,70 metri.

Nonostante la proprietà di Pininfarina non c’è stata ancora alcuna collaborazione del centro stile italiano con il disegno della piccola KV100, che mostra forme piuttosto asiatiche: le ruote sono piccole, in particolare, l’insieme armonico a sufficienza ma non propriamente ricercato. L’auto, insomma, è più simpatica che bella. Aiuta al colpo d’occhio, ad ogni modo, la verniciatura bicolore. Tra i pochi optional in un allestimento giocato su due varianti entrambe particolarmente ricche.

Giusto l’aspetto della sicurezza appare un filo indietro rispetto alla concorrenza: la KV100 dispone di due soli airbag frontali e non ha la frenata automatica d’emergenza; da seguire poi l’esito delle prove di crash test EuroNCAP, non ancora effettuate. A bordo, l’allestimento è economico nelle plastiche ma anche solido e piuttosto curato, con libertà di movimento ampia anche per chi siede dietro, completata da due vani portaoggetti a pozzo ricavati nel pianale piatto.

Originali freno a mano con leva a “tiretto” in plancia al pari della leva del cambio rialzata, però comoda. La prima presa di contatto con la vettura, non ancora omologata per la circolazione, è avvenuta sul breve circuito di test dell’ACI a Lainate (VA) lasciando spazio giusto a sensazioni iniziali: la guida è turistica ma piuttosto armonica, con un certo rollio ed un comando di sterzo rilassante seppur non gran che pronto.

Il motore mostra una buona elasticità ai regimi medio-bassi, l’allungo è invece giusto discreto (complice un peso un po’ elevato, 1190 kg) al pari della velocità di punta (148 km orari). Sfruttando anche prezzi di lancio particolarmente appetibili, in vigore fino a fine anno, Mahindra Europe (che ha sede nel nostro Paese) spera di venderne un centinaio al mese in Italia.

Mahindra KV100 – LA SCHEDA

Il modello: Si tratta di una “urban SUV”, compatta da città nelle dimensioni (3,70 metri di lunghezza) ma con carrozzeria rialzata per disporre di maggior spazio interno e più “luce” a terra. Si tratta di un corposo restyling di un modello già esistente sui mercati indiano ed asiatico.
Motore: 1.2 VVT aspirato; potenza max 82 cv, coppia max 115 Nm a 3500-3600 giri; cambio manuale a cinque rapporti; trazione anteriore.
Consumi omologati nel ciclo misto: 6,2 l/100 km.
Emissioni di CO2: 146 g/km di anidride carbonica.
Prezzo: Da 10.480 euro in promozione (sconto 1000 euro) fino a dicembre 2018. Allestimenti K6+, K8 (da 11.700 euro).
Ci piace: Benché non bella, la vettura ha un aspetto simpatico; lo spazio nell’abitacolo appare molto ben sfruttato ed offre buona libertà di movimento anche per chi siede dietro. Il motore è regolare e riprende bene, nonostante un peso non certo “piuma”.
Non ci piace: L’aspetto della sicurezza resta un po’ un’incognita, da valutare meglio in occasione dei test EuroNCAP. La guida appare di impronta particolarmente turistica, anche per il maggior sviluppo in altezza dell’auto.