“Cos’è l’identità sessuale? Chi la determina? A chi serve questa identità? Il pensiero di Mario Mieli affonda in queste tre domande”. Irene Serini, protagonista e autrice di “Abracadabra, incantesimi di Mario Mieli” (dal 10 al 15 aprile al Teatro Out Off di Milano), porta in scena un viaggio nella mente di uno dei protagonisti più scomodi delle lotte per la liberazione sessuale degli anni settanta. “Tanto che è stato praticamente dimenticato in Italia, quasi rimosso, mentre viene studiato nelle università di Francia, Germania e Stati Uniti per i suoi scritti che anticipano di quarant’anni gli studi sul gender”, spiega Serini. Che aggiunge: “Comunque la si pensi, il suo pensiero offre l’occasione di indagare noi stessi, un altro modo di guardare il mondo, partecipe a tutto ciò che è invisibile ma non per questo privo di valore. Come la femminilità che attraversa tutti e fa del maschio che la reprime la prima vittima del maschilismo, della società che divide tra ‘normalità’ e ‘perversione'”. Tra i fondatori nel 1974 della prima associazione italiana del movimento di liberazione omosessuale, il Fuori! di Torino, Mieli prese le distanze dal movimento stesso. Affermava che ogni persona è potenzialmente transessuale se non fosse per la società e per quella che Mieli chiamava “educastrazione“. Ma lo spettacolo di Irene Serini, che si è fatta carico di un lavoro di ricostruzione storica incontrando amici, famigliari, colleghi del filosofo, poeta e attore milanese, “non celebra e non assolve gli elementi eccentrici di questa vita, ma trascina il pubblico dentro ai lucidi deliri degli incantesimi di Mario”. Mieli morì suicida nel 1983, a soli 30 anni. 35 anni dopo il suo pensiero lontano da schemi e schieramenti rimane scomodo, “e il suo rifiuto dell’identità sessuale che è principio d’ordine politico e sociale” – conclude Serini – “un’eredità ancora provocatoria quanto preziosa”. Prodotto da Maurizio Guagnetti e Irene Serini in collaborazione con Teatro Out OffQUI la pagina Facebook dello spettacolo, con le istruzioni per avere lo sconto sul biglietto: “Ingressi a 10 euro per chi non ha fatto sesso nell’ultimo anno, basta dichiararlo al botteghino. Vogliamo che questo spettacolo sia visto da tutti, è liberatorio sotto ogni punto di vista”