Lo credono armato e lo uccidono con dieci colpi di pistola. La polizia di New York ha ammazzato un afroamericano con problemi psichici in una strada di Brooklyn, dopo che l’uomo aveva puntato contro i passanti un oggetto che gli agenti pensavano fosse una pistola. Come riferisce il New York Times, si sarebbe invece trattato di un tubo di metallo ricurvo con una bottone.

L’uomo, il 34enne Saheed Vassell, era già noto alla polizia che lo aveva classificato come “emotivamente disturbato“. La sparatoria avvenuta mercoledì pomeriggio ha subito sollevato questioni su cosa sapessero di lui gli agenti che hanno aperto il fuoco.

La polizia è intervenuta dopo tre chiamate al numero del pronto intervento in cui veniva segnalato che un uomo stava spaventando molte persone con una pistola. Un ufficiale che ha ascoltato le conversazione ha detto che una donna parlava freneticamente di un’arma puntata verso i passanti.

Sul posto sono arrivati cinque agenti, di cui tre in borghese, che a quanto riportato dalla polizia hanno trovato un uomo che rispondeva alle descrizioni fatte da chi chiamava: “Il sospetto ha stretto con due mani un oggetto assumendo una posizione di tiro mentre gli agenti si avvicinavano”, ha detto un portavoce della polizia, Terence Monahan, aggiungendo che a quel punto quattro agenti hanno aperto il fuoco e sparato in tutto dieci colpi contro l’uomo.

In una intervista il padre di Vassell, Eric, ha affermato che il figlio soffriva di disturbo bipolare ed era stato ricoverato in ospedale numerose volte negli ultimi anni, a volte anche dopo essere stato fermato dalla polizia.