Andrea Purgatori riporta alla luce l’Atlantide della morte di Moro a 40 anni di distanza, Pio e Amedeo in viaggio senza un soldo in tasca scroccano la qualsiasi ai Vip, su Rai2 si possono fare fiction impegnate come Il Cacciatore, la Leosini si sta leosinizzando? E poi un nostro saluto a Fabrizio Frizzi. Un viaggio nei programmi di marzo, un pagellone (sempre controverso) per inquadrarli.

Atlantide – Speciale Aldo Moro (La7)

Riccardo Marra: due puntate per 4 ore di interviste, contributi, sopralluoghi. Le ultime ore di Moro, il tempo dell’Italia, la voce dei brigatisti. Un documento che resterà – Voto 9

Davide Venturi: Atlantide in prima serata lascia una dedica pungente e nascosta a chi pensa che La7 sia solo Politica&Talk – Voto 8

Emigratis (Italia1)

RM: Emigratis è il trash del trash. Pio e Amedeo hanno due facce da schiaffi ma probabilmente sono più simpatici delle loro ormai scontatissime gag – Voto 4

DV: Attenzione questo  è trash consapevole d’esser tale. Buono il mio giudizio, ma, rispetto la scorsa edizione, trovo questa più finta e con meno idee. Per media – Voto 6

Il Cacciatore (Raidue)

RM: Montanari ha detto: “con questa fiction mostriamo che il bene è pop proprio come il male”. E ha ragione, ma soprattutto per merito suo – Voto 6,5

DV: Fiore all’occhiello di RaiFiction. Prodotto eccelso, tranne alcune musiche che lasciano nell’orecchio il sapore del troppo sentito in Rai – Voto 8-

Leosini – Storie maledette (Raitre)

RM: Quali parole arzigogolate avrà usato? Quali battute avrà scagliato? Quale tailleur avrà sfoggiato? Il “leosinismo” (da parte della stessa) rischia di minare la credibilità di un programma serio – Voto 5

DV: Hai centrato in pieno, ma non è un errore di questa stagione, forse si è accentuato. In questo caso la prima serata non giova, anzi crea “mostri” – Voto 5

FuoriPagella: #CiaoFabrizio

RM: Quando pensi: “la TV si sta smarrendo, è un buco nero di anti-cultura, anti-informazione, anti-tutto”… la scomparsa di un grande ti ricorda che non è così – Europa Europa!

DV:  Tramonta un po’ di più il Sole di quella tv intesa come “casa degli italiani”. Ciao Sceriffo Woody!