Sono salvi i quasi 300 lavoratori dell’Ideal Standard in provincia di Frosinone. “È stato firmato l’accordo tra le società e Saxa Gres per rilevare l’impianto in continuità aziendale, quindi con tutti i lavoratori e con un piano di investimenti supportato da Governo e Regioni per 30 milioni di euro“. L’annuncio è arrivato dal ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, al termine del tavolo sulla vertenza. I dipendenti possono tirare un sospiro di sollievo dopo mesi di scioperi e sit-in. Il sito di Roccasecca verrà riconvertito: non produrrà più sanitari, bensì “un nuovo prodotto, un sampietrino non in pietra ma che è un esempio di economia circolare”, ha spiegato Calenda.

Tutto è stato fatto in tempi stretti per evitare che partisse la procedura di mobilità: sindacati e azienda stanno procedendo per revocarla. Il ministro ha spiegato che tutto avverrà in continuità aziendale perché si tratta del passaggio di un ramo d’azienda. Non c’è un controvalore per il passaggio, anzi, Ideal Standard contribuirà con una “dote“. Calenda ha fatto sapere inoltre che il passaggio formale tra le due società “avverrà il 22 febbraio“. Per il ministro la conclusione della vertenza rappresenta “una bella storia. Un esempio di transazione“.

Soddisfatto anche il sindaco della città, Giuseppe Sacco: “È stato un miracolo e in città c’è entusiasmo, ora possiamo guardare al futuro con sano ottimismo”, ha detto. Per il primo cittadino si tratta “di una bella storia di reindustrializzazione” che è stata possibile grazie “all’apprezzabile lavoro di Governo e Regione”. Poi aggiunge: “Siamo soddisfatti di come si sia chiusa la vertenza dopo due mesi molto difficili”.

In un incontro dello scorso 12 gennaio, Ideal Standard – azienda di rubinetteria, sanitari e lavabi con sede in Belgio – aveva ribadito di non voler ritirare la procedura di licenziamento nei confronti dei 300 lavoratori di Roccasecca, così come chiedevano i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil. Il governo si era impegnato a trovare un investitore interessato al sito, individuato appunto in Saxa Gres, impresa del Frusinate che produce un sampietrino in ‘gres porcellanato’, impiegando un impasto ceramico contenente scarti, all’insegna dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. Il prodotto riproduce le caratteristiche estetiche del sampietrino di basalto, ma con una resistenza e un vantaggio di costo diversi.