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Venere, la prima limousine elettrica viene da Torino e parla cinese

La potente supercar a batteria è frutto di una collaborazione tra l'Idea Institute e i cinesi di Lvchi Auto. Avrà 1.000 Cv e un'autonomia di 500 km, ne verranno prodotti al massimo 500 esemplari all'anno partendo dal 2019. Il debutto a Ginevra
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La prima limousine elettrica? Si chiamerà Venere, sarà italiana e verrà costruita a Torino da Idea Institute, l’azienda di design fondata nel 1978 da Franco Mantegazza e Renzo Piano, grzie alla collaborazione con i cinesi di Lvchi Auto, specialisti nella produzione di veicoli a batteria. Avrà una potenza di 1.000 cavalli, un’autonomia di 500 chilometri, e ne verranno assemblate tra le 400 e le 500 all’anno a partire dal 2019.

Nuova linfa per la storica casa italiana, che nei primi anni 2000 se l’era vista brutta, accumulando fino a 20 milioni di euro di perdite. Dopo quel brutto momento, la rinascita: “l’azienda ha chiuso il 2017 in leggero utile, ha un portafoglio ordini per 40 milioni di euro dalla Cina, e nei prossimi due anni prevede tra le 40 e le 60 assunzioni con investimenti per 40 milioni”, spiegano l’ad Domenico Morali e il direttore generale Giuseppe Migliora.

Nei piani del sodalizio italo-cinese, tuttavia, non figura solo la limousine Venere, che verrà presentata al prossimo salone di Ginevra. In cantiere c’è anche il progetto di una citycar elettrica, da realizzare possibilmente nello stesso sito produttivo torinese. “Abbiamo individuato lo stabilimento e l’operazione sarà finalizzata entro aprile“.

Una mossa che come detto permetterà anche all’azienda, che attualmente dà lavoro a 120 persone, di assumere fino a 60 nuovi dipendenti. “È dal 2012 che lavoriamo giorno e notte per riportare la società ai fasti di un tempo e ora riteniamo di avere intrapreso la giusta strada, anche grazie alla partnership con i cinesi di Lvchi Auto“, fanno sapere Morali e Migliora, che controllano Idea Institute per mezzo di una holding.

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