Renzi? Ho fatto fatica e faccio fatica ad andare d’accordo con lui. Gli chiederei di essere diverso e più coinvolgente, ma ho deciso di non essere tra quelli che si siedono sulla riva del fiume ad aspettarne il cadavere. E quindi mi batto”. Sono le parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ospite di Otto e Mezzo, su La7. Il primo cittadino continua: “Renzi le qualità le ha indubbiamente, però, a differenza sua, credo di avere una qualità tra tanti difetti: la visione secondo cui la leadership oggi non è più di pochi, ma serve saper lavorare in squadra. A me dispiace, perché Renzi oggi non riesce più a raccogliere meriti e meriti, a mio giudizio, certamente ne ha”. E aggiunge: “Io gli avevo consigliato a gennaio dell’anno scorso, dopo il referendum del 4 dicembre, di saltare un giro. Poi magari qualcuno deve averlo convinto del contrario. Certamente con la sua presenza ha invaso la storia italiana di questo periodo, però veramente sono dispiaciuto del fatto che Renzi in questo momento sembri il colpevole di tutto”. Sala poi parla del suo libro e di un passaggio dedicato al leader del Pd, quando quest’ultimo gli chiese di dimettersi dalla guida di Expo: “In questa storiella c’è un po’ di Matteo, è sintomatico di quello che è lui. Quando ho saputo che voleva sostituirmi, ero un po’ seccato, così gli ho illustrato le difficoltà che gestivo. E, visto che è intelligente, ha capito”