Peter Martins, il 71enne numero uno del New York City Ballet si è dimesso dopo le accuse di molestie sessuali e di abusi fisici e verbali. Il potente direttore che negli ultimi trent’anni ha forgiato la prestigiosa compagnia di danza, ha inviato una lettera al cda con la quale, come riporta il New York Times, annuncia le sue dimissioni che hanno effetto immediato. “Ho negato e continuo a negare di avere attuato una simile cattiva condotta”, ha scritto Martins con riferimento alle accuse. E ha aggiunto: “Ho collaborato pienamente alle indagini e so che saranno completate a breve”. Charles W. Scharf, presidente del consiglio di amministrazione del City Ballet, ha rilasciato una dichiarazione con la quale ha ringraziato Martins per i suoi contributi, ma ha chiarito che l’inchiesta continuerà: “Il consiglio prende sul serio le accuse che sono state mosse contro di lui e ci aspettiamo che le indagini si concludano presto”. Scharf ha anche annunciato che presto “sarà convocata una commissione per cercare un nuovo direttore della compagnia”, guidata dal mese scorso da una squadra provvisoria di quattro persone. Tra i candidati alla successione di Martins ci sono Justin Peck, Wendy Whelan e il coreografo francese Benjamin Millepied. La vicenda di Martins è solo l’ultima in ordine di tempo da quando è scoppiato il caso Harvey Weinstein.

Martins, danese di origini, è accusato da 24 ex ballerini, sia donne che uomini, di abusi sessuali e verbali. Molti di loro hanno riferito di avere avuto all’epoca (l’inizio della vicenda risale al 1983) paura a raccontare gli abusi verbali e fisici ai quali sarebbero stati sottoposti dall’ex primo ballerino diventato poi direttore dell’istituzione newyorchese. Molti di loro lo hanno perfino accusato di abusare del suo potere per ottenere favori sessuali. Vanessa Carlton, ex ballerina della scuola, ha recentemente inviato una email al vice presidente del City Ballet, Robert I. Lipp, scrivendo: “Ogni singolo ex ballerino che conosco, me compreso, sarà devastato se a Peter sarà ancora permesso di tornare nel suo ufficio”. Diversi ballerini però, prima delle dimissioni di Martins, lo avevano difeso dicendo che le accuse mosse contro di lui contrastavano con la persona che conoscevano e che arrivavano da danzatori che avevano lasciato la compagnia.

“È sempre stato rispettoso con me”, ha detto in una recente intervista Sterling Hyltin, una prima ballerina della compagnia dal 2007. “È stato davvero sconvolgente – ha proseguito Hyltin – vedere ex ballerini parlare a nome di quelli attuali”. Anche Megan Fairchild e la collega Megan Johnson, due danzatrici della compagnia, hanno contattato il New York Times per dire che con loro Martins si è sempre comportato in maniera professionale. Oltre al suo leggendario fondatore, George Balanchine, nessuno ha plasmato di più la compagnia di Peter Martins. La sua storia con il New York City Ballet è iniziata 1967, quando fu invitato a ballare il ruolo del protagonista in Apollo di Balanchine al Festival di Edimburgo. Divenne ballerino principale nel 1970. Dopo la morte di Balanchine nel 1983, Martins ha assunto la guida della compagnia con Jerome Robbins, diventando direttore nel 1989.