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Bologna, 14enne rasata perché non voleva indossare il velo: 8 mesi alla madre

Il gup del Tribunale di Bologna Letizio Magliaro, non ha accolto la richiesta del pm Flavio Lazzarini di una condanna a un anno e tre mesi per entrambi i genitori per maltrattamenti in famiglia. L'avvocato del Comune ha dichiarato di "voler leggere le motivazioni per capire come mai un’attività vessatoria e umiliante nei confronti della ragazza sia stata ritenuta violenza privata"
Bologna, 14enne rasata perché non voleva indossare il velo: 8 mesi alla madre
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Lei, 14 anni. arrivata a scuola con la testa rasata era stata allontanata dalla famiglia, a nove mesi è arrivata la sentenza nei confronti dei genitori. Otto mesi per violenza privata con sospensione della pena per la mamma assolto con formula piena invece il padre, che non era presente nel momento in cui il fatto si è verificato.

Il gup del Tribunale di Bologna Letizio Magliaro, non ha accolto la richiesta del pm Flavio Lazzarini (che ha sostituito il titolare dell’inchiesta, il pm Augusto Borghini) di una condanna a un anno e tre mesi per entrambi i genitori per maltrattamenti in famiglia. La coppia, originaria del Bangladesh, è stata difesa dagli avvocati Roberto Godi e Alessandro Veronesi. Il Comune di Bologna, rappresentato dall’avvocato Donatella Ianelli, si è costituito parte civile a tutela della minore, che al momento continua a vivere in una comunità protetta. L’avvocato ha detto di “voler leggere le motivazioni per capire come mai un’attività vessatoria e umiliante nei confronti della ragazza sia stata ritenuta violenza privata”. Nessun risarcimento, inoltre, è stato riconosciuto dal giudice per il Comune: “Sarebbe comunque una cifra simbolica”, ha aggiunto l’avvocato Ianelli.

I difensori dei genitori sostengono che sia “ora di far tornare la bambina a casa. Faremo un’istanza al tribunale dei minori – dichiara l’avvocato Veronesi – per chiedere che la ragazza torni in famiglia, piange di continuo perché vuole tornare a casa. Sente i genitori per telefono e si incontra con loro, assieme sempre agli educatori”.

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