Gli inglesi lo chiamano Post sex blues. È un pianto o, comunque, una profonda sensazione di tristezza che si ha dopo un rapporto sessuale e, secondo uno studio della Queensland University,almeno una donna su due l’ha provato. A questo punto sento l’obbligo morale di tranquillizzare il maschio: non è colpa della tua prestazione e nemmeno di quella tua piccola défaillance se lei scappa in lacrime mentre tu gusti il sapore della soddisfazione erotica. E di chi allora?

Ad oggi non c’è ancora una causa certa ma “l’ipotesi più accreditata è che il Post Sex Blues sia dovuto a un mix di fattori, psicologici ed organici” spiega Giovanna Frezza, psicologa e sessuologa. Dal punto di vista fisiologico, succede questo: con l’orgasmo le endorfine raggiungono il picco massimo e subito dopo hanno un vertiginoso crollo, causando tristezza e senso di vuoto. Dal punto di vista psicologico, invece, entra in scena la responsabilità dell’altro.

Veniamo a noi: l’hai coccolata? Hai continuato a tenerla abbracciata o ti sei messo a gongolare tra i tuoi pensieri di super macho? “Gli ultimi studi dimostrano che, se la donna è rassicurata dopo il rapporto, il Post Sex Blues viene meno” continua la Frezza. “A patto che non sia lui, e un rapporto poco soddisfacente, la causa stessa del problema”.

Eccoci al tasto dolente. Io le chiamo le controindicazioni della libertà sessuale e una è proprio questa: la promiscuità ci porta ad avere rapporti sessuali con persone di cui sappiamo poco, manca quel coinvolgimento emotivo che per noi donne è fondamentale.

In definitiva, oggi facciamo sesso con chi ci pare: ma è davvero quello che volevamo?

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