L’aveva detto il buon Linus e se qualcuno avesse mai avuto voglia di dubitare della bontà delle sue parole, ecco che il tempo è galantuomo e gli serve la ragione su un vassoio d’oro massiccio. X Factor è stanco. Stanchissimo. Gli ascolti tengono, per carità. E ci mancherebbe altro visto l’impiego di mezzi che Sky sfodera per confezionare uno show stilisticamente sempre impeccabile. Ma il format paga pegno al tempo (sono sempre di più i Paesi che hanno deciso di farlo fuori dal palinsesto), e forse alla scelta di una giuria che manca di appeal nazionalpopolare. Non a caso in molti, sui social , rimpiangono (addirittura) Simona Ventura. Perché X Factor è e resta un talent show, inutile atteggiarsi a circoletto indie proprio quando l’indie non esiste nemmeno più. E Fedez, giurato piuttosto performante nelle scorse edizioni, stavolta ha il piglio di chi è all’ultimo rush e non vede l’ora di uscire dalla porta, addio giuria, addio pubblico in studio, addio coreografie di Tommassini.

Certo, uno potrebbe obiettare che tanto il contorno serve a poco perché ‘a X Factor conta la musica’ ma è un’affermazione che se già aveva poco di vero nelle prime edizioni, men che meno ne ha oggi. Oggi che Rita Bellanza è la favorita. E lo è con un pezzo di quelli che te li trovi ogni anno infilati a Sanremo nella categoria nuove proposte, colpo di coda di un produttore di provincia “amico degli amici”. Che poi, l’affermazione “Rita Bellanza canta” è già un azzardo. Se proprio vogliono tenerla in pista, l’unica è puntare sui contenitori domenicali. Oppure via di vocoder modello Will.i.am che magari fa un po’ macchietta ma meno di adesso, potete scommetterci. E gli altri favoritissimi, i Maneskin? Si potrebbe dire che stanno ai Maroon 5 come il primo Caparezza stava a Eminem. Con le dovute proporzioni, s’intende. Perché Caparezza è uno che sa scrivere testi sopraffini, altro campionato. L’immagine della band, poi, anche su questa meglio soprassedere (i Tame Impala poco a loro agio). Insomma, nonostante siano decisamente i più apprezzati dal pubblico social, niente che faccia strabuzzare gli occhi, niente che possa nemmeno sognarsi il successo dei The Kolors (non la bravura, occhio, il successo). Sugli altri cantanti in gara e il loro inedito, lasciamo che sia il tempo a giudicare. Quanto li sentiremo, deliberatamente o per radio, nei prossimi mesi? D’altronde, se è vero che la critica televisiva o musicale serve spesso a fare indispettire i fan, acritici per definizione, è vero anche che oggi, grazie a Twitter, in molti possono esprimere pareri liberamente. Pareri molto critici, spesso, sia sugli artisti in gara che sulla giuria. Visto che a Sky le cose le sanno fare e pure bene, forse sarebbe bene far prendere una pausa a questo talent. Prima che si logori del tutto. Ps. Lunga vita ad Alessandro Cattelan. Impeccabile, fuoriclasse.