Era in tutto e per tutto simile a una bomba-ananas, ma l’ordigno trovato fuori dal tribunale di Milano era finto. In realtà si trattava di un oggetto che serve a triturare marijuana. L’allarme, quindi, è durato meno di due ore.  Inizialmente sembrava serio, tanto che era stato chiuso il tratto di strada all’incrocio tra via Freguglia e corso di Porta Vittoria. E’ stata un’anziana passante a notare l’oggetto che si trovava nel perimetro esterno, delimitato da una cancellata, del palazzo di giustizia. A quel punto è partita la chiamata alle forze dell’ordine e sul posto sono arrivati artificieri, carabinieri, Digos della polizia e il pm dell’Antiterrosimo Alberto Nobili che ha confermato che l’ordigno non fosse autentico. La bomba-ananas è una granata usata in particolare durante la seconda guerra mondiale chiamata così per via della forma simile al frutto (la superficie era squadrettata perché si pensava che favorisse una maggiore frantumazione). Il pm Nobili aprirà comunque un fascicolo per procurato allarme. Il punto in cui è stato trovato, tra l’altro, fa dubitare che sia stato lasciato là in modo involontario.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

MANI PULITE 25 ANNI DOPO

di Gianni Barbacetto ,Marco Travaglio ,Peter Gomez 12€ Acquista