Mentre c’è chi recupera, grazie alle arene estive, i film persi della scorsa stagione, dribblando afa, seggioline scomode, gechi e zanzare, mi porto avanti e comincio a prendere nota sulla mia personale agenda cinematta dei film in arrivo dopo le vacanze.

Si parte il 31 agosto con l’atteso Dunkirk , il primo war movie del regista Christopher Nolan, che ci ha abituati a un cinema di spessore dopo Memento, Inception ed Interstellar. Questa volta affronta un episodio storico della seconda guerra mondiale: la celebre battaglia tra le truppe britanniche e l’esercito tedesco sulla spiaggia di Dunkerque. Ho pronto l’elmetto.

Sono tre i miei imperdibili di settembre. Innanzitutto, The Net. Il regista Kim ki-duk torna a parlare di storie di emarginati mettendo in scena conflitti e lacerazioni tra le due Coree. Poi Sofia Coppola. Aspetto con molta curiosità ( e preoccupazione) L’Inganno (The Beguiled), premiato per la regia a Cannes. La pellicola è il remake di La notte brava del soldato Jonathan, il film del 1971 diretto da Don Siegel, che considero un autentico capolavoro, dimenticato forse troppo in fretta per i contenuti assai hard e poco digeribili per il pubblico di quell’epoca.

Riuscirà Colin Farrell a reggere il confronto con Clint Eastwood? Spazio anche ad un film italiano. Silvio Soldini, con Il colore delle cose nascoste propone una insolita attrazione sentimentale tra una donna non vedente e un pubblicitario di successo e farfallone , che li porterà a imprevedibili sviluppi. A Soldini diamo sempre una chance. Dopo Pane e tulipani può fare quello che vuole. A prescindere.

Cinque ottobre. Segnamoci la data. Esce Blade runner 2049, il sequel. Quelle poche notizie che abbiamo cercatele su Google come ho fatto io. Per il resto, polemiche comprese , ci diamo appuntamento tra 3 mesi.

L’autunno ci porterà altri film di registi cult molto amati nel nostro paese: l’autore Michael Haneke, per esempio. Ha diviso Cannes con il suo controverso Happy End , feroce satira che prende di mira l’alta borghesia e si disinteressa del dramma umano dei migranti. Film impreziosito dalla formidabile coppia Jean-Louis Trintignant – Isabelle Huppert, già protagonista del precedente impeccabile Amour.

Mi segno anche D’après une histoire vraie, da noi tradotto in Da una storia vera. Stiamo parlando di Roman Polanski. Un thriller psicologico ambientato nel mondo letterario con un tema molto attuale ai nostri giorni, ovvero la facilità con la quale è possibile falsificare o manipolare la realtà. Quelle che oggi chiamiamo le fake news. Consigliato a chi condivide tutto sui social senza verificare nemmeno le virgole.

Ed eccoci a Dicembre. Altro remake. Questa volta sontuoso e con un cast stellare. Assassinio sull’Orient Express. Urca. La storia già la conosco, ma farò finta di nulla. I baffi di Poirot li indossa Kenneth Branagh , che dirigerà anche l’orchestra delle star  chiamate a recitare. Ne cito due:  Penelope Cruz nel ruolo che fu di Ingrid Bergman e Michelle Pfeiffer in quello di Lauren Bacall. Nientepopodimeno.

Il periodo natalizio sarà intasato come sempre da moltissime uscite. Per adesso appunto The Place, un altro film corale di Paolo Genovese sulla scia del successo di Perfetti sconosciuti. “Che cosa saresti disposto a fare per ottenere ciò che vuoi?”, recita così il sottotitolo.

In attesa di nuovi aggiornamenti, per il momento concludo con Wonder Wheel di Woody Allen. Sappiamo solo che è ambientato negli anni Cinquanta a New York. Mi basta. Ogni suo film lo considero un appuntamento con un vecchio amico, che magari non vedi spesso, ma sei contento che ci sia. Forse ti racconterà la stessa storia , nello stesso modo. E sai già tutto. E sai anche che sarà una serata felice.

P.s.: Per la date dei nuovi film dei vari Virzì, Ozon, Taviani , Dolan , Salvatores e Von Trier , stay tuned.

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