A volte non si beve per dimenticare, bensì per ricordare. Da oggi sarà possibile trovare la birra “Io sono 141” che porta lo stesso nome del circolo Arci di Livorno dove sarà messa in vendita. E’ prodotta artigianalmente dal Piccolo Birrificio Clandestino, un locale della città toscana, e – come si legge sull’etichetta – è “Forte, tenace, persistente. La birra di chi non si arrende”. Proprio come Loris Rispoli, presidente dell’associazione 140, che da 26 anni si batte per ottenere la verità sulla tragedia del Moby Prince, avvenuta a Livorno il 10 aprile 1991. Morirono in 140, tra questi anche la sorella di Loris, Liana. Forte, tenace, persistente: “Queste parole sono le caratteristiche della nostra associazione, di chi chiede da 26 anni con forza che si faccia verità e giustizia su questa vicenda” dice Rispoli. Dal 2015 una commissione parlamentare d’inchiesta in Senato sta lavorando per fare luce sulle cause del disastro: “Le audizioni fatte finora dalla Commissione sono tantissime” afferma Rispoli e auspica che vengano auditi anche “l’ingegner Luigi Boeri che era rappresentante della commissione istituita da Regione Toscana per fare chiarezza su questa vicenda e l’onorevole Biricotti, vice presidente di una commissione parlamentare che nel 1998 chiuse con delle conclusioni molto dure nei confronti dell’Armatore, della Capitaneria e di chi quella notte aveva male operato”.

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