Un turista statunitense in viaggio in Europa, inizia a lavorare come corriere per un cartello della droga. Tutto fila liscio fino a quando non viene scoperta una truffa ai danni di un clan rivale: a questo punto il nostro beniamino diventa protagonista di inseguimenti ad altissima velocità sulle mitologiche autostrade tedesche.

In sintesi è questa la trama di “Autobahn – Fuori controllo”, l’ennesima pellicola (al cinema da giovedì 16 febbraio) che mischia azione e corse folli a bordo di costosissime fuoriserie, il tutto ambientato nel vecchio continente, sull’unica rete viaria in Europa dove non ci sono limiti di velocità. Perlomeno secondo la credenza popolare.

In realtà sulle autostrade federali tedesche esiste una velocità “consigliata” di circa 130 km/h: tuttavia, attraverso la segnaletica luminosa, sono sovente imposti dei limiti in base alle condizioni del meteo o del traffico, in presenza di svincoli o in situazioni straordinarie, come in caso di manutenzione o ampliamente della rete (oggi estesa per circa 13 mila Km).

Inoltre circa un quarto dell’intera infrastruttura è sottoposta a limiti fissi, di cui alcuni introdotti per ridurre l’inquinamento acustico. Senza contare che chi rimane coinvolto in incidenti avvenuti a velocità superiore rispetto a quella consigliata può essere considerato co-responsabile del sinistro.

Qualsiasi automobilista italiano “frustrato” dalle (talvolta eccessive) limitazioni velocistiche nostrane, può dirigersi in Germania e sfruttare in maniera del tutto gratuita l’immensa rete autostradale teutonica, la terza più grande del mondo dopo quelle di Usa e Cina.

Tuttavia la completa gratuità sarà garantita solo fino al 1° gennaio 2019: da quell’anno scatteranno infatti in Germania inedite tariffe per tutti gli automobilisti stranieri che percorreranno le autobahn (i tedeschi sconteranno il pedaggio dalla tassa di circolazione, per cui sono già previsti lievi rincari). Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri di Berlino, con la benedizione della Commissione Europea. Il principio è tutto sommato giusto: se quando vanno all’estero i tedeschi pagano le autostrade straniere, altrettanto devono fare gli ospiti che transitano in Germania. Secondo le previsione questa misura vale 500 milioni di euro l’anno.

Ad onor del vero poi si parla di tariffe molto, ma molto più contenute di quelle italiane: calcolati in base alle emissioni inquinanti del veicolo, i bollini da apporre sul parabrezza avranno un costo di 2.50, 4, 8, 15, 20 e 25 euro, e permetteranno di usufruire delle “BAB” – acronimo di Bundesautobahn, “autostrada federale” – per 10 giorni. Previste anche tariffe annuali. Inoltre le auto immatricolate all’estero che percorrono tratti di autobhan a due corsie saranno esonerate dal pagamento.

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