Gli e-book continuano a crescere. Nel 2016 hanno registrato un incremento del 2,3%, con gli audiolibri valgono 62 milioni di euro, vale a dire il 5,1% delle vendite trade, un bel balzo del 21% rispetto al 2015. Ma libri digitali e audiolibri non sono riusciti a compensare il calo delle vendite di libri registrate dal 2011, però hanno dato una spinta al segno positivo del mercato, portando a un fatturato complessivo di 1,283 miliardi di euroQuesti dati sono stati presentati dall’Aie (Associazione Italiana Editori) lo scorso gennaio a Venezia alla trentaquattresima edizione della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri.

Particolarmente interessante è la disanima dei dati riferiti ai lettori. Nel 2015, il 69% leggeva solo libri di carta, nel 2016 erano il 60%; due anni fa il 10% leggeva nella stessa misura e-book e cartaceo, nel 2016 sono diventati il 14%; nel 2015 il 18% leggeva prevalentemente cartaceo, lo scorso anno ha fatto questa scelta il 23%; infine, resta immutato al 3% chi acquista solo e-book.

Indubbiamente il lettore ha a disposizione un’offerta ben più ricca rispetto a cinque anni fa. Lo scorso anno gli editori hanno pubblicato 66.505 titoli, erano 59.198 nel 2010 a cui aggiungere oltre 2.400 file disponibili su Audible, la piattaforma per gli audiolibri. A questi si aggiungono i 74.020 titoli e-book, fortemente in crescita sul 2015, quando erano 56.145, e otto volte di più rispetto ai 9.076 del 2010.

Purtroppo da questi numeri mancano i dati di Amazon, che detiene quote di mercato molto importanti. L’Aie ha ipotizzato una stima: aggiungendo il presunto valore di Amazon in Italia -circa 120 milioni solo per il libro fisico di varia-, nel 2016 il fatturato complessivo del mercato dei libri di carta arriverebbe circa a 1,337 miliardi di euro.

Anche la scelta dei dispositivi merita una riflessione: gli smartphone sono sempre al primo posto, addirittura nel 2016 rappresentano il 64,8%; i tablet il 28,3% e gli e-reader, che sarebbero gli strumenti più idonei, solo il 7,3%, comunque in crescita rispetto al 2,7% del 2013 e al 6,6% del 2015. Superfluo sottolineare che Kindle, il dispositivo della società di Jeff Besoz, è il numero uno.

Che i libri digitali, in Italia, siano ormai una realtà riconosciuta lo confermano anche le iniziative messe a punto da player importanti. Ad esempio, Tim ha annunciato un incremento di Timreading, il suo negozio dedicato all’editoria digitale che propone un catalogo di oltre 130mila titoli tra libri e magazine. La piattaforma di lettura sarà migliorata e si potrà leggere direttamente sul sito da smartphone, tablet e pc.

Secondo le indiscrezioni di Fortune, anche Microsoft punta al mercato dei libri digitali. L’aggiornamento di Windows 10, che arriverà in primavera, prevede all’interno dello store dove vengono venduti giochi, film, e musica, una nuova sezione dedicata agli e-book.

Infine una curiosità per i self-publisher. Selfpq16, in collaborazione con Extravergine d’autore e Fuis, sta conducendo un’indagine per conoscere le modalità di utilizzo degli autori italiani delle piattaforme di auto pubblicazione, le strategie promozionali per pubblicizzare le proprie opere e la frequenza al ricorso di servizi editoriali. Partecipare è semplice, basta accedere al sito e rispondere al questionario.

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