Quando da bambini ci piazzavano davanti a Quark avremmo voluto teletrasportarci in un’altra dimensione, usare il divano come scudo tra noi e il televisore, fingere una colite fulminante che ci costringesse a rimanere chiusi in bagno per tutta la prima serata. Mai avremmo immaginato che trent’anni dopo quella trasmissione televisiva, quella scienza prêt-à-porter, sarebbe diventata “di tendenza”. Oggi il suo inventore, Piero Angela, che il 22 dicembre 2016 compie 88 anni, è un’icona dei social, seguitissimo on line quanto off line (vi ricordate la ressa davanti all’università di Torino il giorno in cui il Nostro teneva una lezione sul funzionamento del cervello?).

Il conduttore televisivo, che più divulgativo non ce n’è, come la ministra Valeria Fedeli e come il ministro Giuliano Poletti, non ha mai conseguito lauree ma a differenza di Poletti e della Fedeli ne ha ricevute ben otto honoris causa, l’ultima in ‘Scienza e tecnologia dei materiali’ a Tor Vergata (Roma). Molti non sanno poi che, da ottimo pianista qual è, ha iniziato suonando per trasmissioni radiofoniche col nome molto jazz e molto english di Peter Angela. Poi, col sollievo di tutti, ha recuperato la sua identità.

Dal 1981 conduce il programma più longevo della tv: ‘Il mondo di Quark’, ‘Super Quark’, ‘Pillole di Quark’, ‘Speciale Superquark’ è durato 35 anni tanto da passare nell’immaginario collettivo da punizione dei genitori per figli impertinenti a appuntamento cult della tv pubblica. Sulla scia del papà si è inserito il figlio, Alberto, autore di Ulisse e oggetto di milioni di meme e pagine Facebook. Per Alberto e per tanti altri motivi facciamo a Piero Angela i nostri migliori auguri!

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