Coltivazione illecita e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sono queste le accuse che hanno portato i carabinieri di Colico ad arrestare ieri sera un agente di 48 anni della Polizia locale di Lecco. L’uomo possedeva piccola coltivazione nei boschi del lecchese.

I carabinieri, che conducevano l’indagine da due settimane, avevano notato diverse piante di cannabis alte anche due metri. Ieri sera verso le 22 sono riusciti a intercettarlo mentre le stava annaffiando. L’agente, una volta scoperto, ha confermato di essere il proprietario della “piantagione” composta da 23 piante. Dopo l’arresto le forze dell’ordine hanno perquisito anche l’appartamento dove hanno trovato 85 grammi di marijuana, un bilancino per la pesatura e materiale per il confezionamento.

Questa mattina poi l’agente è stato portato in Tribunale di Lecco per l’udienza, dove l’arresto è stato convalidato e l’uomo scarcerato, in atteso del processo previsto per il prossimo 28 settembre. L’amministrazione comunale ha comunicato la sospensione dall’incarico.

Per il sindaco di Lecco, Virginio Brivio, “sono state intraprese le misure più decise possibili in modo tempestivo tenuto conto del reato ipotizzato, del ruolo del dipendente e del danno di immagine e prestigio arrecato all’Amministrazione comunale”. L’agente aveva ricevuto nel 2014 una nota di elogio per “per aver individuato un elevato numero di persone responsabili di fuga e omissione di soccorso dopo aver causato un incidente stradale”.

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