Già prima del referendum che ha decretato l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, molti personaggi britannici del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura si erano schierati apertamente a favore dell’una o dell’altra opzione. E dopo il clamoroso risultato che potrebbe cambiare per sempre la storia del Regno Unito e dell’Europa, sui social network arrivano le prime reazione degli stessi sudditi vip di Sua Maestà. Molti attiva in queste ore è J. K. Rowling, multimilionaria autrice dei romanzi di Harry Potter e appassionata sostenitrice del “Remain”. Retwitta opinioni che condivide, risponde a chi le chiede un parere e ha le idee chiarissime su chi ha la responsabilità di questa svolta epocale: “La Scozia adesso chiederà l’indipendenza. L’eredità di Cameron romperà due unioni. Nessuna delle quali era necessario che accadesse”.

Meno analitica e decisamente più emotiva è la reazione della cantante Ellie Goulding, che su Twitter condivide il suo stato d’animo: “Credo che sia una delle cose più devastanti successe nella mia vita. Oggi ho sentito una paura che non avevo mai sentito”.

Hugh Laurie, attore noto soprattutto per avere interpretato il Dr. House, prova a scherzarci su, proponendo di ripetere il voto: “Al meglio di tre?”.

La cantante Lily Allen commenta il risultato usando la chiave generazionale, così come stanno facendo molto analisti in quest ore: “Beh, millennials. Siamo davvero fottuti”.

Il miliardario Richard Branson, sostenitore della permanenza della Gran Bretagna nell’Unione, la vede dal punto di vista conomico: “Lasciare l’Unione europea è una decisione molto triste che provocherà un danno enorme alla prosperità della Gran Bretagna e alla stabilità dell’Europa”.

Ancora nessun commento da parte di chi sosteneva la campagna del “Leave”, come Joan Collins, Michael Caine e Bernie Ecclestone. Tutti e tre over 80. Appunto.

A proposito di scontri generazionali, uno dei più attivi commentatori su Twitter del risultato è il giovanissimo Niall Horan, membro della boyband One Direction: “È un giorno triste. L’impatto economico che avrà il risultato farà pentire chi ha votato per l’uscita dall’Unione Europea”. Horan ne ha anche per Nigel Farage, definito “un uomo terribile” che “continua a mentire”.

“La democrazia oggi ha fallito”. Così  anche Damon Albarn, leader dei Blur, ha commentato la vittoria della Brexit nel referendum di ieri. “Ho il cuore molto pesante oggi, perché, a mio avviso, la democrazia ha fallito e ha fallito perché siamo stati male informati“, ha spiegato Albarn, parlando dal Festival di Glastonbury, prima di iniziare la sua performance con l’Orchestra dei musicisti siriani al Pyramid Stage.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

#Brexit, su Twitter si sdrammatizza: “Siamo rimasti in tre. Germania, Francia e quelli col bidet”

prev
Articolo Successivo

#Brexit, pioggia di meme su Twitter e Facebook: dalla Regina a baby George fino ai Beatles

next