Dopo il minibond garantito da forme di Parmigiano Reggiano lanciato a febbraio da una società modenese, dalla Sardegna arriva il Pecorino Bond. Una decina di aziende agroalimentari della regione emetteranno questo strumento finanziario con scadenza a 36 mesi dando come pegno parziale il pecorino in fase di stagionatura. I soldi raccolti assicureranno loro il capitale circolante necessario per l’attività. Le emissioni saranno sostenute da un fondo di capitale di rischio creato ad hoc dalla finanziaria regionale Sfirs con la partecipazione di investitori istituzionali che sottoscriveranno gli strumenti.

Il vicepresidente della Regione Raffaele Paci, che ha presentato l’iniziativa all’università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo), ha spiegato che “per creare condizioni ancora più favorevoli abbiamo studiato con la Sfirs una serie di strumenti finanziari profondamente innovativi, che faranno da moltiplicatore delle risorse che stiamo mettendo in campo, 4 milioni di euro, agevolando il recupero di risorse aggiuntive, non meno di 50 milioni, da banche e investitori privati garantiti da Regione e Sfirs”.

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