E’ Giuseppe Sala, con 24.961 voti (42,28%), il candidato del centro sinistra per le comunali di Milano. Le primarie hanno mobilitato 60mila persone, 7mila in meno rispetto al 2010. I loro voti hanno premiato Sala, con numeri non altissimi, erosi solo in parte dalla competizione tra i due rivali d’area, Francesca Balzani e Pierfrancesco Majorino, che si fermano al 34% e al 23%.  L’esito della competizione non ribalta un pronostico scritto da mesi, e tuttavia inverte alcuni numeri, anche quelli dell’ultimo (contestatissimo) sondaggio che indicava un distacco più netto tra Sala e Balzani. I due nemici-amici hanno frantumato tra loro il voto più polarizzato della sinistra milanese che valeva, virtualmente, il 58%.

Vince Mr. Expo dunque, ma perde la sinistra che lo osteggiava e che dividendosi – ancora una volta – si è fatta male. Balzani lo ammette ed esprime “rammarico”. Sel chiede una “riflessione”. Domani il processo a chi ha sbagliato, a caldo fioccano tante promesse di “unità” in vista della sfida di giugno. Vince anche Matteo Renzi il cui appoggio a Sala – plasticamente rappresentato al da tanti big del Pd al suo comitato – ha pesato nella competizione. Accanto al vincitore c’erano il ministro per la Politiche agricole, Maurizio Martina, il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, il sottosegretario (neopromosso) Ivan Scalfarotto, il deputato Emanuele Fiano e alcuni degli assessori che lo hanno sostento.

Sala: “Lavoriamo bene per vincere le comunali insieme a giugno”

Processo a sinistra
Esce dilaniato lo schieramento trasversale che intorno a Giuliano Pisapia si era stretto nell’idea della “rivoluzione arancione”, tenendo insieme le anime della sinistra. Cinque anni sono finiti in una sera. Non è bastato l’appoggio (tardivo) del sindaco uscente alla sua “vice”, quando ormai quasi tutti gli assessori erano andati ad appoggiare Sala. Pisapia si mostra sereno e gioca il ruolo del tessitore: “E’ stato un risultato positivo, sono contento di come è andata Francesca Balzani e complimenti a Sala per il suo successo”. E sulle divisioni a sinistra che hanno caratterizzato la competizione: “Con un elettorato che dà un forte segnale a sinistra non può non esserci continuità – ha concluso -. Sono state primarie partecipare e combattive. Il sindaco, come gli altri candidati, sosterrà Sala”.


Pisapia: “Bene Sala, ma c’è una forte tendenza a sinistra dell’elettorato”

 

Il fair play di Francesca Balzani, prima degli sconfitti, dura però pochi minuti. “Faccio i miei complimenti a Beppe Sala che ha fatto certamente un buon risultato. Spero di vederlo quanto prima per iniziare a ragionare insieme con lui per come arrivare insieme vittoriosi alla sfida di giugno”. Poi la resa dei conti sulla competizione a sinistra, con un messaggio a Majorino in cui la candidata risultata più forte esprime rammarico: “Fino all’ ultimo giorno ho continuato a ripetergli che la porta era aperta, che avrei voluto con lui un progetto comune. Questo non è stato possibile e tra le tante realtà dei numeri c’è, anche, questa. Per me, e per molti milanesi, una nota di rammarico”, ha concluso.


Balzani: “Rammarico perché avrei voluto progetto comune con Majorino”

 

Gli risponde, a stretto giro, l’ex rivale Majorino: “Una sommatoria algebrica è impossibile farla – dichiara Majorino – mi pare che nessuna di noi ha preso poco, smettiamo di dire cosa si poteva fare”. Di più: “Bisognava superare i personalismi, superare i protagonismi sarebbe stato molto importante”. Anche l’ultimo degli sconfitti, Antonio Iannetta, fa mea culpa: “Sono convinto che la mia candidatura abbia dato valore aggiunto alle primarie. Sicuramente abbiamo sbagliato qualcosa, analizzeremo il dato finale e continueremo in questa partita con coraggio”.


Majorino: “Contento del risultato. Avevo due corazzate davanti”

 

Registra la sconfitta Sel, azionista di peso dell’era Pisapia. La vittoria di Giuseppe Sala alle primarie a Milano “impone a Sinistra Ecologia Libertà, e alle diverse articolazioni della sinistra che fino all’ultimo si sono impegnate per tener viva l’anomalia milanese, l’avvio di una riflessione sulla nuova fase politica che si apre a Milano”: è quanto si legge in un comunicato.  Le reazioni del centro destra non si fanno attendere. “Vince Sala coi soldi di Expo e i voti dei Cinesi”, ha detto il segretario generale delle Lega Matteo Salvini.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Elezioni Roma 2016, Marino boccia le primarie Pd. A destra Bertolaso si sfila

next
Articolo Successivo

Unioni civili: suicidio a cinque stelle

next