Puoi recitare per mezzo secolo tra teatro e cinema, puoi conquistare Emmy, Golden Globe e Bafta (l’Oscar inglese), ma alla fine verrai ricordato per un solo personaggio, il più noto al grande pubblico. È quello che è successo ad Alan Rickman, sessantanovenne attore inglese morto ieri dopo una lunga battaglia contro il cancro. E il personaggio in questione è quello di Severus Piton, lo spigoloso e ambiguo professore di Pozioni della saga di Harry Potter.
Il successo planetario delle vicende cinematografiche del maghetto nato dalla penna di Harry Potter ha trasformato Rickman in un attore cult, amatissimo dai milioni di fan della scuola di magia di Hogwarts. E di sicuro l’attore inglese non se ne sarà dispiaciuto, ma forse è bene ricordare le tante altre prove di rilievo che ha regalato nel corso della sua carriera. Forse era “colpa” di quel viso particolarmente arcigno, ma un altro personaggio indimenticabile è stato ancora una volta un “villain”, lo Sceriffo di Nottingham nel Robin Hood di Kevin Costner, ruolo per il quale aveva conquistato un Bafta.
Come dimenticare, poi, il marito di Emma Thompson in crisi nera nella bella commedia romantica Love Actually? E ancora, il poco convenzionale angelo di Dogma, film cult diretto da Kevin Smith, con la cantante Alanis Morrisette addirittura nel ruolo di Dio. Meno nota al pubblico italiano, invece, la serie Rasputin per cui Rickman aveva vinto un Emmy e un Golden Globe.
Una carriera lunga e ricca di successi, dunque, per un attore che, come spesso accade in Inghilterra, aveva mosso i primi passi sui palchi teatrali, per poi esplodere al cinema grazie al ruolo di Hans Gruber, il cattivo di Die Hard – Trappola di cristallo. La stampa inglese, nel dare la notizia della morte, parla giustamente di “un gigante di cinema e teatro“. Severus Piton, dunque, ma anche tanto altro per uno dei più apprezzati attori inglesi degli ultimi decenni.

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