Una telefonata alla Casa Bianca per chiedere a Barack Obama di fare pressioni per sbloccare la vicenda dei marò bloccati in India. E’ quanto ha fatto, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il premier Matteo Renzi. “Ambienti politici romani indicano che Renzi avrebbe preso un’iniziativa per cercare di dare una svolta alla vicenda dei marò, se non definitiva almeno parziale in attesa del giudizio del collegio arbitrale da poco costituito che dovrà stabilire dove tenere il processo a Salvatore Girone e Massimiliano Latorre“.

Secondo il quotidiano, il presidente del Consiglio avrebbe coinvolto nella vicenda il presidente degli Stati Uniti, preoccupato “di come il caso stia avendo riflessi negativi sull’ingresso a pieno titolo dell’India nel novero delle potenze mondiali affidabili”. Il governo di Narendra Modi darebbe indicazione all’avvocato dello Stato e ai ministeri degli Interni, della Giustizia e degli Esteri di chiedere alla Corte suprema indiana di congelare il caso in attesa dei risultati dell’arbitrato e di liberare Girone, oggi in libertà provvisoria a Delhi, e Latorre, in convalescenza in Italia.

Una ricostruzione che viene smentita da fonti di Palazzo Chigi. Come è noto – affermano – il governo ha sempre chiesto la solidarietà degli alleati su una vicenda che considera prioritaria. Al Tribunale arbitrale cui la controversia è stata affidata l’Italia ha chiesto che il fuciliere Girone possa trascorrere in Italia l’intero periodo del processo. Il tribunale si pronuncerà tra alcune settimane.

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