Sono almeno tredici le donne saudite che sono state elette nello storico voto di sabato 12 dicembre per le regionali. Lo scrive al Jazeera citando media locali. Si tratta delle prime ad essere elette nel regno saudita. Il conteggio delle schede non è ancora concluso, ma secondo i primi dati le donne hanno trionfato in otto province. Nella regione del Riad sono tre le candidate che hanno vinto in posto nel consiglio mentre due sono state elette in quelle di Jeddah, Al Ahsa e Al Quseim. Un’altra delle candidate ha ottenuto un seggio nel consiglio comunale nel governatorato di Ihsaa mentre altre due in quello di Tobouk e della Mecca.

Un risultato storico se si pensa che sono state le prime elezioni in cui le donne arabe potevano votare ed essere votate. L’affluenza alle urne è stata del 25% circa: circa 130 mila donne su un milione e mezzo delle aventi diritto al voto, secondo i dati diffusi da Al Jazeera. A candidarsi sono state poco più di 900 donne, contro quasi 6mila uomini, in 284 comuni. Il Paese è stato l’ultimo a concedere il diritto di voto all’altro sesso. In Arabia Saudita infatti, la rigorosa applicazione della legge islamica rende le restrizioni nei confronti del sesso femminile ancora molto forti: dal divieto di guidare all’obbligo di coprirsi in pubblico. Alle saudite è proibito viaggiare, avere un lavoro retribuito, accedere all’istruzione superiore o sposarsi senza l’autorizzazione di un uomo che ha la potestà su di loro. Alle donne che si sono recate ai seggi è stato offerto il taxi gratuitamente, dal momento che a loro non è concesso guidare. Durante le votazioni sono poi state vietate foto alle donne e nel corso dei comizi pubblici della campagna elettorale alle candidate è stato proibito di incontrare gli uomini a causa della rigida separazione dei sessi all’interno delle strutture pubbliche.

Per i cittadini sauditi si tratta della terza chiamata alle urne dopo quelle del 2005 e del 2011, entrambe chiuse all’elettorato femminile. I risultati ufficiali saranno annunciati lunedì 14 dicembre. In un tweet Hatoon al- Fassi, attivista per i diritti delle donne, ha scritto: “Questo è un nuovo giorno. Il giorno della donna saudita”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Arabia Saudita, prime elezioni “aperte” a donne. Ma la discriminazione di genere pesa sul voto

next
Articolo Successivo

Migranti, Merkel: “No al tetto limite per i profughi”. Commissione Ue: “Polizie e Guardie costiere comuni”

next