Marino non vuole più dimettersi. Ritirerà le sue dimissioni e si farà cacciare dal partito. Perché sta facendo questo? Marino vuole vincere ancora a Roma e questa mossa fa parte della sua strategia.

A Roma si potrà vincere parlando di onestà. Negli scandali di Mafia Capitale e dietro ai disagi di Ama e Atac ci sono sia le giunte di centrosinistra che di centrodestra. Onestà quindi a Roma significa cambiamento. Un cambiamento radicale rispetto alla corruzione in cui affonda la Capitale. Una Roma onesta ad oggi è una Roma senza partiti, equivale a quel “tutti a casa” che nel 2013 fece quasi vincere il M5S in Italia. Onestà è il primo elemento vincente.

Il secondo è contrapporsi al Pd romano. Andargli contro nella gara elettorale è senza dubbio il miglior posizionamento. Prima espressione della mafia, ora della prepotenza di Renzi, il Pd è il nemico pubblico perfetto, sul quale proiettare tutto ciò che va allontanato.

Onestà e anti-Pd dunque. E’ per questo che il M5S è il favorito nei sondaggi (32,4%).

Ma il sindaco di Roma lo sa, e non ha intenzione di lasciare il Campidoglio ai 5 stelle. Ecco allora ecco la sua strategia: Marino non si dimette, si fa sfiduciare dal Pd per poter così dire: “Mi ha cacciato Mafia Capitale”. Ed ecco che ha soffiato la narrazione al M5S. Ora è lui il nemico di Mafia Capitale, ora è lui l’onesto e l’uomo anti-Pd.

Questo non avrebbe funzionato se a far cadere Marino fosse stato Papa Francesco, o lo stesso Movimento denunciando le anomalie degli scontrini. In quel caso a cacciarlo sarebbero stati gli onesti. La fine per Marino. Invece ha resistito, il tempo giusto per raccontare un’altra storia e portare il suo partito in trappola.

Il suo capolavoro – ma dovrà essere abile per farlo – sarà quello di far apparire il M5S simile al Pd. Grazie alla sua resistenza Marino sta portando i due schieramenti sempre più vicini, presi nell’intento comune di farlo cadere. Un abbraccio mortale per il M5S, che farebbe meglio a lasciar litigare le due fazioni guardando da bordo ring. A distanza di sicurezza dagli schizzi di sangue.

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