Se nel 2016 Donald Trump vincesse le elezioni presidenziali americane, tutti i rifugiati siriani che si trovano negli Stati Uniti sarebbero costretti ad andarsene. “Se perdo suppongo che resteranno. Ma se vinco torneranno a casa loro”, ha detto il magnate durante un meeting a Keene, in New Hampshire.

Ciò che lo preoccupa è il terrorismo: “Potrebbero essere membri dello Stato islamico. Non lo so. Avete visto altre volte una migrazione come questa? Sono tutti uomini e tutti sembrano tipi forti. Ci sono molti uomini, più che donne – ha detto – E mi chiedo: perché non stanno lottando per salvare la Siria? Perché stanno emigrando in tutta Europa? Non accetteremo 200.000 persone che non abbiamo alcuna idea di chi siano”.

Si tratta di una marcia indietro rispetto a quanto aveva dichiarato qualche settimane fa alla Fox News, quando aveva detto che gli Stati Uniti dovrebbero accogliere un maggior numero di rifugiati: “Nonostante i migranti possono costituire un rischio per la sicurezza – aveva affermato Trump – l’America dovrebbe permettere ai rifugiati siriani di venire. Odio questa idea ma, ragionando dal punto di vista umanitario e con quello che sta succedendo, bisogna farlo”.

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