Lo status symbol dell’estate 2015 non si misura in pollici dell’iPhone, o in piedi della barca a vela, ma in gradi Celsius. Quelli ottenuti con il condizionatore d’aria nella propria abitazione. Spalleggiati da Caronte, i più esperti sciorinano:”Ho meno di 20 gradi in casa. Stanotte ho dormito con la copertina” manco fossero Linus o al Sestriere. I supermercati che un tempo venivano consigliati per offrire una pausa refrigerante, dovrebbero offrire un servizio loden, per le persone che entrano sudate.

E’ la stessa estate in cui, dalle pagine di Laudato Si’, l’enciclica/invocazione di Francesco, si esorta a un’ecologia integrale. Il nostro bisogno di dipendenza da un oggetto, un totem, è sempre più forte, quasi quanto il distacco da tempi e ritmi naturali. Al titolo Ethical living, su Internazionale (pag.98) di questa settimana si cita il giornale ambientalista online Grist che suggerisce per combattere la canicola: chiudere le finestre nelle ore di luce e aprirle la notte, aggiungere tende esterne, ventilatori a soffitto, non usare forni o asciugacapelli, appendere un lenzuolo umido davanti alla finestra, raffreddare i polsi, riposare su di un’amaca o semplicemente ‘spensierarsi’ come mi suggerisce Lili su Fb. Poi se proprio non ce la fate, 25 gradi, senza copertina, potrebbero bastare.

Che c'è di Bello - Una guida sulle esperienze più interessanti, i trend da seguire e gli eventi da non perdere.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Bambini, più poveri e meno sportivi. E i giovanissimi sono sempre più grassi

next
Articolo Successivo

L’immigrazione è promossa dal capitale. Il nemico non è chi ha fame ma chi affama

next