Chi ha paura della Tesla? In teoria nessuno, in pratica più di qualcuno, soprattutto adesso che sta per arrivare la Model X, una crossover in grado di parlare a un target di potenziali acquirenti molto più ampio rispetto alla Roadster e alla berlina di lusso Model S, per quanto la seconda sia già un modello di successo. La ricetta dell’azienda di Elon Musk è semplice: costruire auto premium elettriche, con una autonomia molto più estesa (almeno doppia) di tutti i concorrenti e venderle lì dove i governi e le amministrazioni sono più accondiscendenti e lungimiranti. Stati Uniti, Olanda, Norvegia, sono tutti posti dove iniziano a circolare un bel po’ di Model S, o perlomeno abbastanza da mettere in allerta i “depositari” tradizionali del premium, i soliti tedeschi.

Così, mentre a settembre la Model X (nella foto sotto, la concept del 2012) dovrebbe finalmente essere pronta, a settembre Audi mostrerà al Salone di Francoforte il prototipo di una crossover elettrica con autonomia di almeno 500 km, che però, grazie alla piattaforma modulare di seconda generazione, sarà in grado di ricevere anche un powertrain plug-in ibrido e uno a idrogeno. Secondo Automotive News potrebbe chiamarsi Q6 e inaugurerebbe il nuovo corso stilistico che a Ingolstadt stanno rifinendo appositamente per i modelli elettrici o ibridi plug-in. In ogni caso, la sua commercializzazione dovrà portare dei profitti e non solo un ritorno di immagine, tanto che Ruper Stadler, numero uno di Audi, ha dichiarato al Consumer Electronic Show Asia che la crossover elettrica si farà solo per una produzione in serie di almeno 10.000 unità all’anno.

Elon Musk con la Tesla Model X 2012

Nel frattempo, dalle parti di Monaco di Baviera non sono rimasti con le mani in mano e anche BMW sta pensando di produrre un bel crossover elettrico da vendere negli Stati Uniti e costruire a Spartanburg. Ma i bavaresi sono un po’ più indietro, visto che l’auto deve ancora essere approvata dal Consiglio di amministrazione. Anche in questo caso, quindi, l’appuntamento è fissato almeno al 2018. Tuttavia, osservando lo scenario globale un po’ più da lontano, si intuisce come i propositi delle Case tedesche vadano ben oltre la semplice concorrenza con Tesla, che è e rimane una realtà piuttosto piccola. La vera sfida è quella del mercato cinese, che è in evoluzione rapidissima e guarda alla trazione elettrica con sempre più interesse. Ma non bisogna nemmeno dimenticare quello europeo, dove proprio in questi giorni si stanno discutendo i nuovi limiti di CO2 per il 2030, che probabilmente saranno impossibili da rispettare senza una massiccia presenza di veicoli “zero emissioni allo scarico” in gamma. A buon intenditor…

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