Una sorridente Angela Merkel a colori, in uno dei suoi completi pastello, in compagnia di 7 gerarchi nazisti in bianco e nero, con il Partenone sullo sfondo. Sopra l’immagine il titolo: “La superpotenza tedesca”. Questo è il fotomontaggio in copertina dello Spiegel di questa settimana, che lancia così un lungo articolo sull’immagine che parte d’Europa si è fatta della Germania negli anni della crisi. E che ha suscitato polemiche tra i lettori e dibattito nelle redazioni giornalistiche.

“La nuova copertina dello Spiegel si fa notare, è spigolosa e tagliente. Ma si può fraintendere? No, non si può fraintendere, a meno che lo si voglia fare”, scrive il direttore Klaus Brinkbaeumer in un post, riferendosi anche alle critiche ricevute dal sito del quotidiano progressista Sueddeutsche Zeitung. “La nostra storia di copertina – precisa – indaga e cerca di chiarire perché il passato non passa. E perché nel dibattito sull’euro e nella discussione sulla leadership tedesca il nazismo torna a essere un tema”.

Quello tra Merkel e la dittatura di Hitler è un accostamento che, seppur insensato, è stato spesso usato dai media in Grecia. E anche in Italia, dove i reporter di Spiegel hanno indagato. “Ma è legittimo dipingere la Germania come Paese egoista ed egemone in Europa?”, si chiede il settimanale. Alcuni lettori non hanno apprezzato l’ironia del giornale, che ha ripreso un’immagine del 1941, e si sono espressi sui social network, definendo l’idea “stupida” e “non divertente”. Alcuni hanno anche minacciato di disdire l’abbonamento.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Erri De Luca, il governo italiano sottoscriva le parole di Hollande

prev
Articolo Successivo

Dimissioni Lupi, Panebianco: intercettare è più grave che rubare

next