Il nome di Lello Di Gioa, parlamentare pugliese del Pd, è finito dentro l’inchiesta Goldfinger sull’assalto, nel 2012, di una banda alla filiale foggiana del Banco di Napoli. A riportare la notizia Repubblica che cita fonti investigative secondo cui l’onorevole si adoperò con l’organizzazione criminale per fare riottenere il contenuto della cassetta di sicurezza a una vittima del furto. Ai microfoni del fattoquotidiano.it, Di Gioia, che non è indagato per la vicenda, si dice estraneo ai fatti: “Nessun rapporto con i protagonisti della rapina”. Il politico però non nega di aver conosciuto Olindo Bonalumi, in arte Arsenio Lupin, il capo della banda: “Ero con delle persone che mi presentarono il personaggio, ma non sapevo chi fosse” di Manolo Lanaro
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