Prima era solo una voce, adesso c’è l’ufficialità. Il movimento politico Articolo 4 confluisce dentro il Partito democratico in Sicilia. Nato nel 2013 su intuito di Lino Leanza, ex vice di Salvatore Cuffaro Raffaele Lombardo, oggi transitato a sua volta in un nuovo soggetto in certa di collocazione: Sicilia Democratica. Nei democratici in compenso entrano una truppa di ex Udc, Mpa e Forza Italia. Da Luca Sammartino a Valeria Sudano, passando per Raffaele Pippo Nicotra in passato sindaco di Aci Catena che venne rimosso dal prefetto dopo lo scioglimento del comune per mafia. Tra i deputati regionali che andranno a rinforzare le fila del Pd c’è anche Paolo Ruggirello, eletto con Nello Musumeci, candidato di destra e avversario di Crocetta alle ultime regionali “Io sono un libero autonomista nei vari partiti, da giovane ero con la lista Dini-Rinnovamento Italiano” spiega il politico trapanese. Se dal palco Davide Faraone, plenipotenziario di Renzi in Sicilia, benedici l’unione affermando come “Il Pd oggi è qualcosa di nuovo, non credo che qui ci siano voltagabbana” ad uscire fuori dal coro in maniera assolutamente isolata è il deputato regionale Antonello Cracolici: “Il rischio è il partito marmellata come un autobus dove si sale e si scende”  di Dario De Luca

 

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