“Fa parte del normale iter di carriera di un ufficiale, serve anche a diversificare le esperienze”. Questa la replica dell’ammiraglio della Capitaneria di Livorno Arturo Faraone all’amarezza del capitano Gregorio De Falco, l’uomo che esortò Schettino a risalire a bordo della Costa Concordia. De Falco dovrà lasciare il settore Operativo della Capitaneria livornese per andare a svolgere mansioni di tipo “amministrativo”. “Ci siamo parlati, ma questi malumori – dichiara ai microfoni de ilfattoquotidiano.it – non sembravano provocare queste reazioni. Siamo militari, i nostri impieghi non sono vitalizi, tutti noi dobbiamo cambiare incarico” ribatte l’ammiraglio Faraone  di Emilia Trevisani

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