Credo che ci possa essere un nuovo modo di dare salute semplificando le procedure e controllando chi fa cosa, come e perché in cui il cittadino sia protagonista del suo star bene partecipando al bene di tutti. Una nuova sanità, sana anche economicamente per curare le persone prima delle malattie. 

  • Parte 1: organigramma
  • Ministro della Salute (medico, dipendente statale, non partitocratico)
  • Organo di controllo ministeriale dei farmaci (3 medici, 1 biologo per ogni specialità) che valuta insieme alle scuole di specialità secondo la letteratura internazionale con costi standard su tutto il territorio.
  • Organo di controllo ministeriale per l’acquisto di presidi medici e strumentario (3 medici, 1 ingegnere per ogni specialità) che valuta insieme alle scuole di specialità. Ad esempio per l’intervento di cataratta si scelgono tre apparecchi a livello nazionale dopo gara pubblica online su tutto il territorio con costi massimi concorrenziali e costi standard su tutto il territorio. 
  • Organo di controllo e gestione dei dati sanitari ministeriale (3 ingegneri) con un sistema soggettivo di proprietà del paziente e server centrale (History Health).
  • Organo di controllo ministeriale decisionale per il pagamento delle prestazioni mediche, strumentali e chirurgiche su base nazionale (2 medici, 1 economista per ogni specialità) che valuta insieme alle scuole di specialità. Codici semplici ed identificativi: la visita oculistica è visita oculistica completa non frazionata nei vari aspetti. L’intervento di cataratta è intervento di cataratta, facile o difficile che sia.
  • Assessore regionale alla Salute (medico).
  • Organo di controllo regionale delle prestazioni mediche, strumentali e chirurgiche randomizzato sui pazienti, non sulle cartelle cliniche che saranno comunque inserite in History Health e quindi non modificabili (3 medici, 1 ingegnere per ogni specialità). 
  • Direttori generali delle Case della Salute (cancelliamo il termine azienda sanitaria) che rispondono all’assessore regionale ed all’organo di controllo regionale delle prestazioni mediche (1 economista)
  • Parte 2: salute come bene comune
  •  Tutela della salute pubblica secondo Costituzione con un sistema sanitario nazionale ed un sistema privato accreditato concorrenziale con rimborsi univoci.
  •  Adeguamento della medicina del territorio che deve tornare medicina di fiducia e primo filtro assistenziale snellendo le pratiche burocratiche di prescrizione secondo sistemi soggettivi di lettura immediata delle prestazioni (History Health). Turni ed orari come le farmacie secondo territorio e popolazione.
  •  Ridistribuzioni dei Pronto Soccorso, delle strutture pubbliche o private accreditate secondo indicazioni territoriali dedite all’assistenza principale e d’urgenza con turni ed orari continuativi. Utilizzo delle strutture rimanenti a riabilitazione, degenza cronica o senile. Abolizione di tutte le altre strutture inutili e obsolete con ricollocamento dei dipendenti nelle Case della Salute che amplieranno i loro orari di ambulatorio clinico, strumentale e di sala operatoria.
  •  Unità operative secondo struttura e bacino di utenza con medici sia nelle strutture pubbliche che private accreditate pagati in modo univoco, non a percentuale, secondo criteri legati all’esperienza ed alla anzianità. Turni ed orari secondo territorio e necessità.
  • Possibilità di eseguire libera professione in orari esterni ai necessari per ridurre le liste di attesa a non oltre 15 giorni per visite e prestazioni ambulatoriali. Convenzionamento con strutture private esterne o studi privati con prezzi calmierati a prestazione su livello nazionale secondo indicazioni delle scuole di specialità.
  • Parte 3: partecipazione al bene comune
  • Pagamento di un ticket a prestazione secondo fasce di reddito con particolare attenzione alle fasce deboli.
  • Pagamento di un ticket a farmaco secondo fasce di reddito, con particolare attenzione alle fasce deboli, per i farmaci indicati dall’organo di controllo nazionale. Obbligo di vendita del farmaco per numero di utilizzo, non a confezione. Gratuiti i farmaci salvavita e le terapie croniche. A pagamento tutti gli altri con prezzi calmierati a livello nazionale in accordo con le case farmaceutiche.
  • Pagamento di un ticket ad intervento chirurgico secondo fasce di reddito, con particolare attenzione alle fasce deboli, con costo standard a livello nazionale.
  • Parte 4: aggiornamento del medico e del personale sanitario
  • Unico congresso nazionale per specialità organizzato dalle società scientifiche con streeming.
  • Immissione on line di tutte le novità sperimentate, cliniche e chirurgiche, con filmati visionabili sul sito delle società scientifiche nazionali.
  • Obbligo dei medici dipendenti del sistema sanitario nazionale allo spostamento in altre strutture per insegnare nuove metodiche strumentali, cliniche e chirurgiche. L’organo di controllo delle prestazioni mediche, insieme alle società scientifiche, deciderà chi, come, quanto e dove spostare i sanitari in base ai risultati clinici ottenuti.
  • Parte 5: doveri e diritti del medico e del personale sanitario
  • Per ridurre la medicina difensiva, vera piaga clinica ed economica, limitazione della possibilità di denunce da parte dei cittadini che si sentiranno tutelati dalle misure di controllo dell’attività medica e chirurgica. I cittadini stessi diverranno, gestendo e conservando i dati sanitari, controllori. La percezione del controllo reale, clinico e chirurgico non cartaceo, riduce il rischio di abuso di chi utilizza il mondo sanitario come portafoglio personale. Intervento diretto della magistratura, allertata dagli organi di controllo, in casi estremi.
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