Nata quasi per caso e diventata nel giro di pochi anni un’esperienza formativa che richiama a ogni incontro centinaia di persone da tutta Italia. E’ la Scuola di Altra amministrazione, un corso di alta formazione promosso dall’associazione Comuni Virtuosi che cerca di insegnare le buone pratiche per gestire in modo “virtuoso” la “res publica”. Tutto è cominciato tre anni fa, con il primo esperimento di seminario all’interno del festival Fa’ la cosa giusta. Da lì la Scuola di Altra amministrazione è cominciata a diventare un appuntamento periodico e le lezioni tenute dall’associazione Comuni Virtuosi iniziato a fare tappa in tutta Italia. “Comuni e associazioni ci hanno chiesto di portare il nostro corso da loro – racconta Marco Boschini, coordinatore dell’associazione che dal 2005 si occupa di diffondere e valorizzare le buone prassi di gestione del territorio – Ci invitano a portare il nostro contributo anche nelle loro province, e noi organizziamo il seminario tematico nella loro zona”.

Niente teoria, ma molta pratica: a fare da docenti alle lezioni sono infatti amministratori, funzionari o rappresentanti di enti e aziende che hanno sviluppato progetti compatibili con le idee dell’associazione Comuni Virtuosi: dalla gestione dei rifiuti allo stop al consumo del suolo, dal risparmio energetico alla mobilità e ai nuovi stili di vita e partecipazione. “La Scuola è fatta per trasmettere esperienze, raccontare concretamente come sono stati portate avanti iniziative e raggiunti risultati – continua Boschini – A volte per applicare buone pratiche a livello locale, è molto importante anche ascoltare un mix di esperienze che arrivano da fuori, per confrontarsi e vedere come sono state applicate con successo altrove”. I Comuni aiutano altri Comuni a trovare spunti e soluzioni per risolvere problemi contingenti, ed è per questo che le tematiche di sviluppo di ogni corso vengono stabilite a seconda delle specifiche esigenze del territorio in cui si richiede di organizzare la giornata di formazione. Il corso, a numero chiuso e con quota di iscrizione che comprende anche un pranzo a filiera corta, è aperto a tutti gli amministratori e aspiranti tali, a tecnici, funzionari e dirigenti comunali, ma anche ai cittadini interessati a contribuire a vario titolo alla riuscita delle buone prassi.

Il prossimo appuntamento sarà venerdì 20 giugno a Ravenna, dove si affronteranno temi come le energie rinnovabili e le strategie “rifiuti zero”, fino allo stop al consumo del suolo. In cattedra ci saranno i rappresentanti dei comuni di Melpigano (Le), di Colorno (Pr), Capannori (Lu) e di Paderno di Franciacorta (Bs), che con il progetto di tutela del territorio “Nutrire la Franciacorta” ha messo a disposizione un’area demaniale per restituirla all’agricoltura, in netta controtendenza rispetto ai generalizzati tentativi di speculazione edilizia o di cementificazione. Anche per questa edizione, le iscrizioni sono già partite. “Ci arrivano moltissime richieste di adesione da ogni parte, non solo dal posto in cui portiamo la Scuola – conclude Boschini – Spesso sono amministratori o candidati, altre volte funzionari inviati da altri Comuni che vogliono imparare dagli altri. Le nostre esperienze frutto dell’associazione Comuni Virtuosi piano piano stanno contagiando territori in tutta Italia”.

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