La conferma arriva da Gigi Buffon dopo settimane di voci e indiscrezioni mai smentite: lui e la moglie Alena Seredova sono separati da tempo. “In un momento molto delicato nel quale bastava niente per crearmi delle difficoltà anche dal punto di vista mediatico – ha detto Buffon ai microfoni di Sky -, Alena è stata una donna con una dignità incredibile. Ha messo davanti l’amore per la famiglia e per i propri figli e non il suo ego. E questo è qualcosa per cui la ringrazierò per sempre”. Erano settimane che i giornali di gossip e la stampa parlavano di una crisi fra il portiere della Nazionale e la soubrette, sposati dal 2011 e genitori di due bambini. In più, da tempo si parla di una relazione tra il calciatore e la giornalista di Sky Ilaria D’Amico.

Buffon ringrazia pubblicamente la (ex) compagna per il modo in cui si è comportata nonostante la crisi del loro rapporto. “Nonostante fossimo separati da un po’, lei aveva tutto il diritto di crearmi problemi. Invece è stata splendida come pensavo”. La Seredova domenica era allo Juventus Stadium insieme ai figli per partecipare alla festa scudetto dei bianconeri. “E’ stata lei a portare i figli allo stadio. Io ho voluto che ci fosse anche lei, come vorrei che venisse in Brasile con loro: mi farebbe tanto piacere”, spiega. “Non bisogna mai dimenticare che il primo obbligo che abbiamo è tutelare, voler bene e far crescere nella massima serenità i nostri figli, a prescindere dal fatto che le nostre strade si dividono. Ma questo è un discorso che si può fare solo se si incontrano persone di grande valore e spessore. E lei – dice Buffon – è una di queste”. 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Il Bari è di Paparesta: l’ex arbitro si aggiudica l’asta con 4,8 milioni di euro

next
Articolo Successivo

Giro d’Italia 2014, la corsa rosa dimentica il centenario della nascita di Bartali

next