Economia

Assemblea Mps, Grillo: “Qui cuore del voto di scambio e mafia del capitalismo”

Show del leader del M5S all'ingresso dell'assemblea dei soci del Monte dei Paschi di Siena, che ha approvato il bilancio 2013 chiuso con una perdita di 1,4 miliardi. "Siamo nel cuore della peste rossa", ha detto Grillo, ripetendo l'espressione presente in un inno delle SS. "La procura dice che c'era l’ombra del Pd". Profumo: "Attento, le potrebbe venire un accidente"

“E’ la peste rossa che si allarga. Siamo nel cuore della peste rossa, nel cuore del voto di scambio. La mafia del capitalismo è qui, non in Sicilia: Monte dei Paschi è in tutti gli appalti“. Così Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, all’ingresso dell’assemblea dei soci di Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha approvato i conti 2013. Grillo, dunque, ha ripetuto ancora – come già aveva fatto sabato a Piombino – l’espressione “peste rossa”, espressione presente nell’inno delle SS (“die rote Pest”), come ha ricordato il quotidiano l’Unità

“Se leggi un bilancio di Profumo (Alessandro Profumo, attuale presidente della banca, ndr) è una visione comica del mondo”, ha continuato il comico, che già domenica aveva annunciato via Twitter l’intenzione di partecipare all’assemblea. “Io sono un comico e bisogna avere una visione comica per capire i bilanci. Nessuno è in grado di interpretare i bilanci di una banca: sono 400, 500, 600 pagine, parole come nella pubblicità e nelle leggi”. Il sogno, ha detto poi, è quello di “una banca in mano ai piccoli azionisti che possano mandare via Profumo con il clic da casa“. In merito alla situazione patrimoniale di Mps, Grillo ha affermato che “qui mancano dai 20 ai 50 miliardi. Teniamoci bassi: dove sono andati a finire 21 miliardi? Perchè Mussari e Vigni hanno fatto questo? La procura dice che c’era l’ombra di un partito locale e nazionale”. Il riferimento è a un decreto depositato dai pm titolari dell’inchiesta sull’istituto, in cui si legge che gli ex vertici agivano sulla base di interessi riferibili al panorama politico. Di qui la richiesta di un “processo pubblico” per i vertici del Pd (che “non è la cura, è il male, va estirpato”), della Consob e della Banca d’Italia. Una volta arrivato al desk per iscriversi come partecipante all’assemblea (ha ricevuto la delega da un piccolo azionista), Grillo ha dovuto attendere una decina di minuti perché aveva lasciato i documenti in albergo. Nel frattempo ha fatto irruzione negli uffici dell’istituto senese dicendo: “Facciamo un po’ di casino così facciamo trasparenza sulle banche” e  “Qui c’è il servizio aggiotaggio“. Quando gli addetti alla sicurezza lo hanno bloccato ha detto di aver sbagliato ingresso. Durante l’assemblea, poi, il siparietto con Profumo, che rivolgendosi a Grillo dopo il suo intervento – una sparata a tutto campo in cui ha invitato i soci a bocciare il bilancio e mandare a casa il cda perché “questi bilanci sono tutti finti” e ha ripercorso le vicende giudiziarie della passata gestione Mussari-Vigni – gli ha detto: “Lei è sempre così emozionato, stia attento perché le potrebbe venire qualche accidente. Se le viene un accidente qui potremmo avere dei guai perché potremmo essere ritenuti responsabili”.

Prima assemblea dopo disimpegno Fondazione. Assente Mansi – L’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti, presieduta da Alessandro Profumo, ha preso il via con un’ora di ritardo, alle 10:30, e vede la partecipazione del 34,24% del capitale. Con un aumento di capitale da cinque miliardi sulla rampa di lancio, Mps ha ottenuto dagli azionisti l’approvazione del bilancio 2013, archiviato con 1,4 miliardi di perdite. L’appuntamento – preliminare rispetto a quello che dovrà dare il via libera alla maxi-ricapitalizzazione – è stato un banco di prova per testare l’umore dei nuovi soci sudamericani, Fintech e Btg, entrati nel capitale per effetto del disimpegno dell’ormai ex azionista di riferimento, la Fondazione Mps. All’ultima assemblea di bilancio, nel dicembre scorso, l’ente guidato da Antonella Mansi, assente in assemblea, aveva ancora il 33,5% dell’istituto. Ora è al 2,5%, con una quota blindata in un patto di sindacato sul 9% del capitale a fianco dei due nuovi azionisti molto lontani dall’orbita senese: il messicano David Martinez Guzman del fondo Fintech (al 4,5%) e il banchiere brasiliano André Esteves di Btg Pactual (2%). L’accordo parasociale è ancora al vaglio della Banca d’Italia, che dovrebbe esprimersi entro la fine del mese. E’ invece sceso al 3,2% di Mps, alle prime avvisaglie dell’aumento dell’importo della ricapitalizzazione, il fondo BlackRock

A fine maggio via libera al maxi aumento – Il cda guidato da Alessandro Profumo e Fabrizio Viola chiederà agli azionisti di approvare in seduta straordinaria anche una serie di modifiche statutarie, tra cui quelle sulle quote rosa e sulla rappresentanza dei consiglieri indipendenti. Superato il test del bilancio, i soci si riuniranno nuovamente il 21 maggio. In quell’occasione Profumo chiederà il placet all’aumento di capitale da 5 miliardi necessario a rimborsare 3 dei 4 miliardi di Monti bond (gli aiuti di Stato erogati all’istituto dal governo Monti, ndr) entro la fine dell’anno, come imposto dalla Commissione Ue, e a dotare la banca di ulteriori mezzi freschi per trovarsi in regola di fronte alle richieste della Vigilanza europea, alla luce dell’asset quality review della Bce e dei severi stress-test in arrivo ad autunno.