Con la decisione del governo di ritirare il decreto legge Salva Roma è venuta meno anche la proroga di un mese (fino al 31 marzo) per la sanatoria delle cartelle di Equitalia. E’, quindi, il 28 febbraio l’ultimo giorno utile per aderire al condono delle cartelle esattoriali che consente di chiudere i conti con l’agente della riscossione con lo sconto degli interessi, ma pagando tutto il dovuto in un’unica soluzione. Insomma, una boccata d’ossigeno per i cittadini cancellata a meno di 24 ore dalla scadenza. Tanto che appena la notizia si è diffusa, i contribuenti hanno preso d’assalto le sedi di Equitalia dove si sono registrate file lunghissime. “Io – racconta un cittadino intervistato in una sede di Roma – sono entrato per pagare, ma ci sono oltre cento persone all’interno. Prendo 600 euro al mese, come faccio ad andare avanti?”. Un commercialista spiega: “Alcuni mie clienti hanno contratto un debito con le banche per saldare il dovuto. Ora saltando la proroga c’è il rischio che non riescano neanche a pagare. E’ una brutta situazione”. Intanto il Consiglio dei Ministri, alle prese con le norme per evitare il default della Capitale, tornerà anche il decreto sugli enti locali in cui era contenuta la proroga  di Nello Trocchia e Loredana Di Cesare

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