La storia della Renault Fluence Z.E. è già finita. La berlina elettrica della casa francese è stata una meteora nell’industria automobilistica e, nonostante le grandi ambizioni, è tramontata nel silenzio. La produzione dell’auto elettrica è terminata negli stabilimenti Renault in Turchia, principalmente a causa dello scarso successo commerciale unito a delle prospettive per il futuro che non lasciavano presagire nulla di buono. La molla, per questa tre volumi a zero emissioni, è scattata dopo il fallimento di Better Place a metà del 2013. L’azienda israeliana aveva un progetto ambizioso: costruire una rete di stazioni di rifornimento per auto elettriche con il sistema quick drop. Le batterie, cioè, in questi speciali distributori non venivano caricate ma sostituite, permettendo così agli automobilisti di fare una sosta breve, come per un rifornimento di benzina.

I costi di gestione di questo progetto hanno però superato ogni prospettiva, senza garantire guadagni. E il risultato è stata la perdita di oltre 850 milioni di dollari. Better Place aveva come punti di partenza i mercati di Israele e Danimarca, con un’attenzione particolare alle flotte aziendali, che avrebbero potuto essere i migliori clienti di questo servizio. Le consegne sono state inferiori alle previsioni più negative, con mille esemplari in Israele e soli 240 in Danimarca e una produzione complessiva inferiore alle 3mila unità. Con questi numeri non c’è stata altra soluzione, se non l’addio alla Fluence Z.E. Troppo difficile trovare un mercato per un’automobile di questo tipo, che però continuerà la sua vita all’interno dei confini della Corea del Sud, con il nome di Samsung SM3 ZE e che viene prodotta nello stabilimento di Busan.

Tra le cause che hanno portato al fallimento di questo progetto c’è anche l’efficienza. Un’elettrica con un’autonomia di 185 chilometri non ha molti usi fuori dalle città, e con i suoi 4,75 metri di lunghezza non è l’ideale per muoversi e trovare parcheggio nelle zone urbane. Inoltre, il prezzo di listino della Fluence Z.E. per l’Italia è di 28.750 euro, al quale va aggiunto il noleggio della batteria, di 82 euro al mese. Insomma, Renault segna un fallimento nella sua corsa all’elettrico, sul quale sta puntando con grande forza. E anche se l’azienda francese non ha comunicato ufficialmente lo stop alle catene di montaggio, il destino è segnato. Meglio puntare su altri prodotti a batterie, a partire da quelli già sul mercato come Zoe, Twizy, Kangoo e la Nissan Leaf.

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