Poi ci sta sto fatto
che a forza di scrivere roba zuccherosa
mi si sta cariando il cervello.
Ieri sera
incontratati per caso
trovatati fredda
ma così fredda
da ghiacciare uno scaracchio in volo
avrei voluto dirti qualcosa
su quello spaventoso cappotto che portavi
ma mi hai mostrato il colore del tuo nuovo smalto
e lì non ho potuto che restare senza parole.
Quando penso a noi
la nostra storia
la rivedo in bianco e nero.
Eravamo in mono o in stereo?
Te lo ricordi tu?
Ieri sera tra le altre cose
notato il tuo nuovo tipo
avrei voluto chiederti quanto ce l’ha grosso
che per come è brutto
deve averci un tronco d’affare
da far gran soldi nell’ambito del porno casalingo.
Non l’ho fatto.
Ho fatto che me ne son tornato a casa
non dico di cattivo umore
piuttosto pensieroso, sì
parlando da solo.
Amo l’inverno:
parlare da solo camminando
la bocca nascosta dalla sciarpa
che nessuno può prenderti per matto.
Raccontarsi un sacco di storie
bisbigliando d’amore, di vita
di morte, di poesia.
Eravamo un bel film
solamente un poco mal distribuito.

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