Negli ultimi quarant’anni sono molti gli artisti che hanno perso la vita per motivi politici. Nei nostri democratici paesi occidentali questi omicidi sono stati così eclatanti ed evidenti da essere quasi subito considerati solo per la loro spettacolarità. Ma siamo bravi a mascherare i fatti. Nessuno ha mai indagato a fondo.

E tutto è sempre finito nel mito, nella paranoia adolescenziale, nel “troppo facile per essere vero”.
Non ripeterò i nomi, li sappiamo , basta pensarci un attimo. 

Mi colpisce la poca attenzione che viene data ad un fatto molto positivo accaduto ieri.

Il paese che vigliaccamente bolliamo come fallimentare e spacciato, il fanalino di coda dell’Europa (che fa la felicità di noi italiani togliendoci l’ultimo posto) ha dato una prova di coraggio e di vera democrazia che anche gli amici tedeschi dovrebbero lodare. A pochi giorni dall’orribile omicidio dell’artista Pavlos Fyssas è stato ufficialmente identificato il leader di Alba Dorata, Nikos Michaloliakos, come mandante e di conseguenza arrestato.

A nessuno è interessato che questo partito abbia il 7% dei consensi elettorali. Non si è lasciato passare quel tempo fatale ad ogni accertamento della verità.

Un crimine, una reazione. Democratica.
Gli ultimi sono sempre i primi , a quanto pare.
Ora guarderò la Grecia con più attenzione. 

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