Questo matrimonio non s’ha da fare. Almeno secondo i due novelli don Abbondio che hanno detto no alla celebrazione delle nozze tra Belen Rodriguez e Stefano De Martino, che si scambieranno le fedi il prossimo 20 settembre. L’ultimo prete che si è tirato indietro ha un nomignolo che è tutto un programma: don Spritz. E non perché avvezzo all’aperitivo più famoso del Nord Italia, ma perché va a fare proseliti tra i giovani della movida padovana. C’è chi sceglie le periferie, chi i contesti sociali difficili e chi, appunto, la vita mondana. Sono scelte (sic!).

Don Spritz, al secolo don Marco Pozza, non ha voluto legare il suo nome a “un evento che non è una carnevalata e che sta creando troppo clamore”. E ora, che si fa? La celebre coppia, nata in quell’incubatrice di fenomeni mediatici che è Amici di Maria De Filippi, ha addirittura diffuso una nota (sic al quadrato!) per smentire il balletto di tonache attorno al loro matrimonio: «Io e Stefano (parla sempre lei, chissà perché, ndr) chiediamo che venga posta la parola FINE a tutte queste chiacchiere relative alla scelta del prete per le nostre nozze. Abbiamo scelto di affidare la cerimonia ad una persona di fiducia, una persona legata alla famiglia di Stefano da sempre. La scelta non è mai stata messa in dubbio, l’avevamo deciso fin dall’inizio. Siamo molto credenti e il sacramento del matrimonio è una cosa molto importante per noi ed è per questo che vogliamo far cessare queste inutili discussioni». Dall’altare del lago Maggiore, dunque, dovrebbe risuonare un accento napoletano. E pensare che don Spritz aveva persino dato la propria disponibilità. Peccato, però, che l’unica condizione posta dal prete (incontrare gli sposi prima del giorno delle nozze) sia stata ignorata dagli evidentemente impegnatissimi neogenitori.

Siria, Berlusconi, crisi economica possono aspettare. Dobbiamo assolutamente sapere come finirà il giallo del prete di Belen, altrimenti non se ne esce vivi. D’altronde, a Berlusconia funziona così. E se anche don Luigi, il padre spirituale della famiglia De Martino, dovesse dare forfait, c’è l’ultima carta da giocare: Maria De Filippi. È o non è la papessa della tv?

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Premio Campiello 2013, vince “L’amore graffia” di Ugo Riccarelli

prev
Articolo Successivo

Cile, il golpe dell’11 settembre 40 anni dopo: Allende e quel referendum mancato

next