biblioteche NuoroNei miei ricordi di studente, la biblioteca di Lucca era un luogo dove ero obbligato a studiare i libri che mi portavo da casa: la regola del silenzio, la palpabile concentrazione degli altri, l’assenza delle mille distrazioni, tutto aiutava la riflessione pensosa. Mi sono sempre piaciute le biblioteche, anche se stimolano l’ingordigia lettoria. Ma qui almeno i libri non si pagano, un vantaggio non da poco sulle librerie, anche se niente può eguagliare il piacere di guardare un libro comprato tre anni prima e dirsi: me lo ero dimenticato, interessante, prima o poi lo leggerò.

Quindi le biblioteche sono buddiste, cercano di limitare il nostro attaccamento, fonte di tanti mali: il libro lo leggiamo tutti, non lo tieni per te solo, non ci scrivi i tuoi pensierini, non gli fai le orecchie (orrore).

Voglio raccontarvi due belle storie di biblioteche remote, nel Sulcis e nelle Ande. Cominciamo dalla Sardegna: Gibba, Perdaxus, Masanias e Santadi sono paesini, ma hanno delle biblioteche. Per convincere i giovani dei paesi a frequentarli ci voleva un’idea..Emiliana Sabiu e i suoi amici dell’associazione Cherimus, assieme alla Scuola del viaggio, hanno trovato un finanziamento per un progetto intelligente. Questi ragazzini di terza media, che sanno del mondo, degli stranieri ? Stereotipi, se va bene. E allora facciamoli uscire da scuola e incontrare in biblioteca musicisti senegalesi, pittori marocchini, artisti rom, con cui sperimentare e creare delle storie, una per ogni biblioteca.  

Da questi spunti occorrerà trarre un minimo di sceneggiatura, realizzare costumi, oggetti di scena, marionette. Qua ci saranno scrittori e pittori italiani a dare una mano, a guidare i ragazzi. La ciliegina è la realizzazione dei video dalle loro storie, con i ragazzi come interpreti. I video saranno mostrati nelle feste di paese, nelle scuole. La mostra dei lavori di tutti gli artisti impegnati, ragazzi inclusi ovviamente, la potete vedere al Museo di Arte Moderna di Nuoro. Sono stati visti perfino alla Biennale di Venezia. Chi avrebbe mai pensato che l’avventura tra Kila Babusky, astronauta russa, e il suo fidanzato extraterrestre arrivasse tanto lontano.

I ragazzi hanno tirato fuori la loro creatività, scoperto la biblioteca del loro paese, che hanno vissuto come luogo amico. Glli artisti si sono divertiti. Qualcuno ha scoperto che il Sulcis è magnifico.

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