Tragico incidente o drammatica imperizia? E’ quello che cercheranno di stabilire le inchieste, aperte da Rete ferroviaria italiana e dalla Procura di Piacenza, dopo la morte di un operaio di 31 anni, Dario Marioni, per un incidente avvenuto all’altezza di Sarmato. L’uomo stava lavorando lungo la linea Alessandria-Piacenza per la manutenzione dell’impianto quando, per cause ancora da accertare, il muletto che stava guidando è entrato in contatto con i cavi dell’alta tensione ed è stato colpito da una scarica di circa 3mila volt.

Su quel tratto, però, come recita un comunicato di Rfi, la corrente sarebbe dovuta essere stata precedentemente interrotta proprio per permettere lo svolgimento dei lavori in sicurezza: “Da una prima ricostruzione, il tecnico era impegnato in lavori su un tratto di linea in cui la circolazione ferroviaria, come da protocollo, era interrotta. Alle 12.20 è ripresa la circolazione dei treni su un binario tra Alessandria e Piacenza. Il traffico anche sul secondo binario riprenderà al termine dei rilievi di rito effettuati dall’autorità giudiziaria”. Ora Rfi ha assicurato che “ha già aperto un’inchiesta interna per accertare la dinamica dell’incidente”.

L’operaio, nato a Varzi e residente a Bressana Bottarone (entrambe cittadine in provincia di Pavia), apparteneva a una squadra proveniente da Voghera di dipendenti di una società delle Ferrovie dello Stato. E’ stato il compagno di lavoro, ora sotto choc, a ricostruire l’accaduto: ha detto di aver sentito un rumore improvviso e poi di aver visto l’amico accasciato sul fondo del carrello che li aveva sollevati. I soccorsi del 118 sono stati tempestivi, ma vista la potenza della scarica non c’è stato nulla da fare e l’operaio è morto folgorato.

Polizia ferroviaria e carabinieri – parallelamente – hanno avviato gli accertamenti, coordinati dal pubblico ministero Ornella Chicca. Ora spetterà agli inquirenti capire il motivo per cui il 31enne ha toccato i fili dell’alta tensione con il muletto. Per poterlo fare, infatti, gli addetti hanno bisogno di un via libera formale dalla stazione più vicina.

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