L’editto di Grillo e l’editto bulgaro sono paragonabilissimi, perché se Grillo avesse, o avrà, il potere che aveva Berlusconi ai tempi dell’editto bulgaro, probabilmente sarebbe molto tentato di usarlo”. E’ l’affondo pronunciato da Vauro Senesi, ospite di “Reputescion”, il programma condotto da Andrea Scanzi in onda questa sera alle 22.30 su La3 (Sky 143 – DTT 134). Il vignettista satirico critica duramente il leader del Movimento 5 Stelle: “Grillo ha sempre detto che buona parte del giornalismo italiano è fatto di leccapiedi. Ma una cosa è se lo dice un giornalista, un opinionista o un tizio per la strada, ma se lo dice un politico assume immediatamente un altro valore, un valore censorio. E se lo dice un politico che rappresenta il 25% dei voti” – continua – “assume una valenza censoria e antidemocratica, così come lo era quando lo diceva D’Alema”. Vauro contesta anche il lessico adottato da Grillo. “Il linguaggio della satira estrapolato dal gioco della satira” – afferma – “e portato in modo meccanico in su un palco politico o in una tribuna politica è un linguaggio che può diventare violento ed è questa la critica che, da satirico, rivolgo a Beppe Grillo”. E spiega: “La satira è un gioco. Può essere feroce, pesantissimo, può contenere grandissimi elementi di verità o di menzogna” – prosegue – “ma è sempre un gioco e non può esserci un limite. Il limite serve ad inibire un qualcosa che può diventare violento, ma un gioco non provoca violenza”. Altri caustici giudizi sono espressi sul centrosinistra, sul leader del Pd Guglielmo Epifani, su Renato Brunetta e su Silvio Berlusconi

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Milano, in Comune qualcuno ha idee per il futuro?

next
Articolo Successivo

Elezioni Sicilia 2013, Enzo Bianco vince a Catania. Male Pdl e M5S

next