“E’ tempo di lasciarlo andare”. E’ il titolo a tutta pagina del quotidiano sudafricano Sunday Times , che cita un amico dell’ex presidente Nelson Mandela, sulle cui condizioni di salute non ci sono aggiornamenti da ieri.

Amico di vecchia data del premio Nobel per la Pace, Andrew Mlangeni sostiene che sia arrivato il momento per i sudafricani di dire addio a Mandela. “Una volta che la famiglia lo lascerà andare, anche il popolo sudafricano farà lo stesso”, dice Mlangeni, “ringrazieremo Dio per averci donato la presenza di un uomo del genere e lo lasceremo andare”.

Mandela è stato ricoverato ieri di nuovo in ospedale. Le sue condizioni, come ha avvertito una nota della presidenza, sono “preoccupanti, ma stabili”. Un portavoce del governo, Marc Maharaj, ha dichiarato in televisione che “la situazione questa volta è grave, anche se i dottori ci hanno assicurato che Mandela è sereno“.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Afghanistan, un altro green on blue attack?

prev
Articolo Successivo

Turchia, Erdogan avverte i manifestanti: “Pazienza del governo ha limite”

next