Da ieri, le donne saudite hanno guadagnato un nuovo diritto: possono andare in bicicletta (solo per svago, vestite modestamente e controllate da un guardiano).

Piano, piano, le donne saudite si stanno emancipando, come è loro diritto, ma la strada verso l’uguaglianza è lunga e difficile. Sempre ieri, Samia al-Bawardi, alla guida di una Ong per le vittime di incidenti stradali, ha mandato un appello alle donne affinché stiano alla larga dalle bici. Infatti, ha dichiarato al giornale al Yaum che ”Indossare l’abaya (tradizionale veste delle donne saudite) e guidare in modo non appropriato può provocare terribili incidenti”.

Credo che la vecchia società saudita si stia avviando verso un punto di non ritorno: quello d’incontro/scontro con la nuova generazioni,  desiderosa di “respirare”.
I cambiamenti, ancora in atto, delle società arabe e le comunicazioni non possono che accelerare questo processo di cambiamento nella società saudita. I vecchi dogmi e le restrizioni, prima o poi, sono destinati a lasciare spazio ad altro, in questo caso una bicicletta!

Auguri donne saudite, arriverà il giorno in cui pedalerete con il vento tra i capelli.

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