Contestazioni per Vito Crimi che, durante la visita al cantiere Tav di Chiomonte, è stato accusato di essere “fascista” da un piccolo gruppetto di ragazzi. L’episodio si è verificato poco dopo la partenza del corteo da Susa, mentre il capogruppo 5 Stelle al Senato veniva intervistato dal Tgcom. I contestatori, armati di megafono, hanno anche scandito lo slogan “siamo tutti antifascisti”. “Il fascismo non è mai buono”, “no alle leggi razziali”, dice un ragazzo incappucciato, mentre il giornalista di Tgcom24 continua a intervistare il capogruppo. 

Una protesta, seppure isolata, che avviene all’indomani delle polemiche tra Beppe Grillo e il presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, a causa di alcune dichiarazioni che avrebbe rilasciato nel corso di un’intervista ad Haaretz. Il quotidiano israeliano infatti ha riportato alcune frasi a lui attribuite, secondo cui i 5 Stelle sarebbero un partito radicale “ancora più pericoloso dei fascisti” e anche per questo gli ebrei italiani “dovrebbero pensare di andare in Israele“. Dichiarazioni che poi lo stesso Pacifici ha smentito.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Italia-India e marò: “Siam pronti alla morte” (loro)

prev
Articolo Successivo

“Si accettano tutti gli stranieri”. Lo strano invito del ristorante di Tradate

next