Il capo della polizia Antonio Manganelli è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Giovanni di Roma, dopo essere stato sottoposto a un intervento di neurochirurgia per la rimozione di un ematoma cerebrale. L’operazione, secondo quanto scritto in un bollettino medico, ha avuto successo e le condizioni cliniche del paziente sono “soddisfacenti”. Nulla è stato riferito riguardo alla prognosi, che in casi del genere resta riservata per alcuni giorni. Manganelli è stato colto da malore nel primo pomeriggio ed è stato portato al San Giovanni in ambulanza.

Gli accertamenti radiodiagnostici ai quali il capo della polizia è stato sottoposto hanno evidenziato, secondo quanto è trapelato dallo stretto riserbo dei medici, la rottura di un vaso intracranico, con la formazione di un ematoma cerebrale. Il paziente è stato subito portato in sala operatoria dove l’equipe neurochirurgica guidata dal dottor Claudio Fiore, direttore del reparto di neochirurgia, ha provveduto a rimuovere l’ematoma. Successivamente Manganelli è stato trasferito in terapia intensiva, dove le sue condizioni sono ora costantemente monitorate. Alte cariche dello Stato – da quanto si è appreso – si sono messe in contatto con la direzione dell’ospedale per avere notizie sulle condizioni del capo della polizia.

Antonio Manganelli – che da tempo si sottopone a trattamenti sanitari, anche all’estero, come lui stesso ha detto pubblicamente – ha 62 anni ed è al vertice del dipartimento della pubblica sicurezza dal 25 giugno 2007. Negli anni ottanta, quando prestava servizio al Nucleo anticrimine della polizia, ha collaborato con i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il 15 febbraio scorso, intervenendo alla cerimonia pubblica per l’inaugurazione dell’anno accademico 2013 della Scuola superiore di polizia, Manganelli ha confermato ancora una volta il suo impegno per “coniugare la sicurezza con la libertà, due cose – ha detto – che spesso confliggono tra loro”. Durante il periodo di malattia di Manganelli, le funzioni saranno svolte dal vice capo vicario della polizia Alessandro Marangoni.

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