Mariangela MelatoQualcuno diceva che era l’erede di Anna Magnani e c’era del vero, se è vero che un’attrice può diventare l’incarnazione anche fisica di un’era. Gli anni ’50 furono la maschera drammatica di Nannarella, i ‘70 sono stati il sex appeal androgino e nevrotico di Mariangela. Quando si è grandi davvero non si assomiglia più al proprio tempo, è il tempo che assomiglia a te.

Ma chi è, oggi, l’erede di Mariangela Melato? La cercheremmo invano nell’esercito di ex veline folgorate sulla via del set, o del teatro. Ma anche le rare, vere attrici di cinema (come Margherita Buy o Laura Morante) o di prosa (come Elisabetta Pozzi e Maddalena Crippa) non possono aspirare al testimone. Non è questione di valore, né di “stampo”; è il ruolo dell’attore a essersi inflazionato, e svalutato.

Mariangela se ne va senza eredi, lasciandoci più soli in un’Italia deserta di icone, condannati a ricordare l’eco lontana di un’umanità anch’essa fuori moda: sofisticata senza essere snob, popolare ed elegantissima. E non è vero, come le piaceva far credere, che nella vita non fingesse. “Non sono una donna felice”, aveva detto una volta, “ma mi comporto da donna felice”.

(Foto Lapresse)
Il Fatto Quotidiano, 12 gennaio 2012

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